È morta la notte scorsa a Roma Angela Azzaro, giornalista nota per il suo spirito libero e anticonformista. Aveva 59 anni. Femminista, antirazzista e spesso ospite dei talk show – in particolare su La7 – aveva saputo unire passione civile e approfondimento politico, diventando una voce riconosciuta nel panorama giornalistico italiano.
Giornalista, femminista e voce anticonformista, Angela Azzaro si è spenta a 59 anni
Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Criminologia con una tesi sul processo mediatico, ha costruito una carriera dedicata ai diritti civili, al garantismo e alla politica.
Tra le sue esperienze più significative, la direzione dell’inserto culturale domenicale Queer su Liberazione, il ruolo di vicedirettrice de Il Riformista dal 2019 e la lunga collaborazione con Il Dubbio, dove è stata vicedirettrice e caporedattrice, diventandone una figura di riferimento. Recentemente, ha firmato articoli per l’Huffington Post.
Autrice del saggio Nuove tecniche di rivolta per Fandango e di contributi in opere collettive sulle battaglie femminili, Azzaro ha sempre portato nel suo lavoro la ricerca della libertà e la critica ai ruoli di potere consolidati, affrontando temi sociali con ironia e determinazione.
L’ironia e la forza d’animo
Il mondo del giornalismo e della cultura la ricorda anche per la sua forza d’animo: Fabio Luppino, collega e amico, l’ha ricordata così: “Huffpost le aveva aperto le porte in un altro momento difficile della sua vita, quando improvvisamente in 24ore si trovò a passare da direttore di un giornale a disoccupata. Ma anche di quella incredibile vicenda parlava con il sorriso sulle labbra. L’ironia e la forza d’animo, l’essere sempre spirito libero. Guardare in prospettiva oltre le miserie di un mondo che tende ad appiattirci, guidato dal peggio sul piano ideale e politico. Un’amica di tutti noi, mia, se ne va”.
“Angela è stata sempre impegnata con passione, rigore, generosità e coraggio nelle battaglie per il lavoro, per i diritti, per la parità di genere, al fianco dei più deboli, contro ogni forma di abuso di potere. Stampa Romana si stringe ai suoi cari“, il saluto e cordoglio di Stampa Romana.
L’ultimo saluto lunedì 9 febbraio a Roma
L’ultimo saluto a Roma lunedì 9 febbraio presso la Sala Santa Rita in Via Montanara, accanto al Teatro di Marcello, dalle 14 alle 16:30. I ricordi della giornalista inizieranno alle 14:30, come comunicato da Massimiliano Smeriglio.




















