Nelle prime luci dell’alba, laddove il flusso frenetico della Tangenziale Est lambisce i margini della Circonvallazione Salaria, il silenzio della periferia è stato interrotto dal rumore delle ruspe e delle squadre speciali in assetto di sgombero, nell’operazione contro abusivismo e degrado ambientale.
Massiccia operazione delle Forze dell’ordine sulla Tangenziale, tra i ponti Nomentana e delle Valli: rimosse baracche e una bomba di 25 metri cubi di rifiuti pronta a esplodere
Un nuovo, imponente intervento di bonifica per metter in sicurezza questo quadrante di territorio che rappresenta uno dei tratti più sensibili della viabilità capitolina, compreso tra il Ponte della Nomentana e il Ponte delle Valli, e dove la presenza di insediamenti precari metteva stava mettendo a rischio la pubblica incolumità e la stessa della circolazione stradale.
L’operazione congiunta tra divise e specialisti dell’ambiente
Il blitz è stato un coordinamento interforze che ha visto agire sia i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia che gli agenti del II Gruppo Parioli della Polizia Locale di Roma Capitale, con la cinturazione dell’area per agire con precisione e mezzi meccanici pesanti per la movimentazione di carichi ingombranti.
L’intervento segue a stretto giro la precedente operazione avvenuta il 3 febbraio scorso nell’accampamenti che stava aumentando a dismisura lungo questa dorsale infrastrutturale della città.
Nell’inventario del degrado, bombole del gas tra le tende
Ed anche oggi, lo scenario apparso agli occhi degli operanti è stato quello di una piccola “città fantasma” costruita con materiali di fortuna, ma estremamente pericolosa. Nel corso delle attività di abbattimento è stata rimossa una struttura complessa: una baracca edificata interamente con materiali di risulta e legname instabile. Accanto ad essa sono state smantellate tende e giacigli di fortuna, all’interno dei quali erano stipate masserizie, reti metalliche e una moltitudine di carrelli della spesa sottratti ai supermercati della zona, utilizzati come contenitori mobili.
L’elemento più allarmante per la sicurezza è stato il ritrovamento di una bombola del gas e di un fornello rudimentale utilizzato per cucinare: la vicinanza di fiamme libere alle sterpaglie e al passaggio continuo dei veicoli sulla Tangenziale rappresentava una potenziale bomba a orologeria per l’intero quadrante.
La rimozione dei veleni
Il bilancio complessivo della spazzatura rimossa parla di un danno ambientale significativo: circa 25 metri cubi di rifiuti di ogni genere, dalle migliaia di bottiglie di vetro a scarti plastici e ferrosi, sono stati caricati sui compattatori dell’Ama per essere avviati allo smaltimento corretto.
Durante le fasi concitate della bonifica, sono sopraggiunti tre cittadini di nazionalità romena, probabilmente gli occupanti della struttura appena demolita. Nei loro confronti le autorità hanno attivato immediatamente le consuete procedure di identificazione e fotosegnalamento, monitorando la loro posizione sul territorio nazionale.
Con la conclusione dei lavori, è stata eliminata una vera e propria barriera di rifiuti pericolosi che aveva deturpato il volto della Circonvallazione Salaria e creato una bomba incendiaria pronta ad esplodere in qualsiasi momeno.


















