I Falchi della Squadra Mobile hanno sferrato un colpo durissimo alle piazze di spaccio che pulsano tra Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, mettendo le manette a otto persone in un’operazione che ha svelato i nuovi, ingegnosi metodi dello spaccio.
Droga sotto i telai e cambio turno al “Ferro di Cavallo”: ecco come funzionava il sistema del deposito magnetico. Sequestrate oltre 400 dosi
L’attacco della Polizia di Stato è partito da una mappatura chirurgica. Il quadrante sotto osservazione è quello compreso tra viale dell’Archeologia e la famigerata zona del Ferro di Cavallo, luoghi dove il silenzio è spesso interrotto solo dal viavai dei clienti. Proprio qui, gli agenti in borghese sono riusciti a infiltrarsi nel momento più delicato della gestione di una piazza: il “cambio turno”.
L’assedio al Ferro di Cavallo e il sistema del cambio turno
Due pusher avevano trasformato un anonimo muretto condominiale in una vera e propria base logistica. Mentre uno “smontava” e l’altro prendeva possesso del territorio, i Falchi sono scattati. Il tentativo di fuga e di disfarsi del carico è stato inutile.
Addosso a uno dei due sono stati rinvenuti oltre 300 involucri di cocaina, sia nella variante “cruda” che “cotta” (crack), mentre il collega portava con sé le rimanenze della vendita precedente e i contanti, segnale di un’attività che non conosce sosta. Pochi istanti dopo, un terzo giovane è finito in rete con un borsello contenente altre 100 dosi e 350 euro, confermando l’alta densità criminale dell’area.
Vedette e magneti sotto i telai a Ponte di Nona
Ma è a Ponte di Nona che l’ingegno dei trafficanti ha mostrato il suo volto più tecnico. Tra via Capitini e via Luthuli, la Squadra Mobile ha smascherato un sistema di depositi a tenuta magnetica. I pusher non tenevano più la droga addosso, ma utilizzavano calamite per fissare i panetti sotto il telaio delle auto in sosta. Un trucco che permetteva loro di apparire “puliti” a un controllo superficiale, ma che non ha ingannato i Falchi: gli agenti hanno atteso che uno dei sospettati si chinasse sotto il veicolo per recuperare la dose da consegnare, bloccandolo sul fatto.
L’operazione non si è fermata alla cocaina. INel mosaico complesso dello spaccio nel quadrante, in via Pescaglia, la Polizia ha intercettato un 48enne di origini filippine. L’uomo nascondeva dosi di shaboo, la potentissima metanfetamina, sia tra gli indumenti che all’interno della propria abitazione. L’offerta chimica dell’uomo si è fermata in queste ore con l’arresto.
















