In libertà l’aggressore di San Lorenzo, tam tam tra i residenti che hanno paura

Il tunisino 'tira-pugni' resta libero, un paio di giorni fa l'aggressione a una 12enne

Sulla sinistra il giovane che sta terrorizzando San Lorenzo

San Lorenzo resta ostaggio dell’aggressore, del tunisino tira-pugni. Almeno per ora. Il giovane, 22 anni, straniero, senzatetto e senza famiglia, è affetto da patologie psichiatriche che lo rendono incompatibile con una reclusione in carcere. E adesso, la domanda che tutti si pongono è: che fare? Alcuni comitati di quartiere si stanno organizzando col tam tam sui gruppi per segnalarne la presenza.

Il tunisino ‘tira-pugni’ resta libero, un paio di giorni fa l’aggressione a una 12enne

Il 22enne tunisino continua a seminare paura tra i residenti di San Lorenzo, con una serie di aggressioni che sembrano non finire mai.

L’ultima vittima una 12enne colpita sulla via Tiburtina. Nonostante i numerosi episodi violenti, il ragazzo rimane incredibilmente libero. Un caso che sta diventando un vero e proprio incubo tra San Lorenzo e l’Esquilino.

Nel giro di pochi mesi, il tunisino è passato dai danni e furti minori alle violenze fisiche contro donne e minorenni.

L’aggressione su via Tiburtina si aggiunge alla lunga scia di violenze, tra cui il pugno sferrato lunedì scorso a una donna in via dei Dalmati, che era in compagnia del figlio di 10 anni.

La vittima ha riportato fratture multiple al volto e dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Poche ore dopo, il tunisino ha colpito un’altra donna, sempre davanti a un bambino. A fine gennaio, ha anche aggredito due operatrici Ama in via degli Equi.

Perché resta libero?

Nonostante l’escalation di violenze, il tunisino non è stato arrestato, ma fermato più volte dalle forze dell’ordine. Il motivo è legato alle sue evidenti problematiche psichiatriche: le sue condizioni lo rendono incompatibile con il normale processo penale e, quindi, non è possibile un arresto formale. Dopo ogni intervento, viene sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio (TSO) e ricoverato in ospedale. Ma il ciclo si ripete: poco dopo essere dimesso, è di nuovo per le strade di San Lorenzo e dell’Esquilini.

Una vicenda che ricorda quella di Ostacolaman dell’‘uomo albero’ della Balduina, anche lui straniero – ucraino – a tratti pericoloso e con gravi problemi psichiatrici.

La preoccupazione dei residenti e delle istituzioni

La presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, ha preso la parola, scrivendo al prefetto Lamberto Giannini e al questore Roberto Massucci. Nella lettera, ha espresso la crescente “preoccupazione tra residenti, commercianti e frequentatori del quartiere”, sollecitando un intervento urgente per fermare il giovane aggressore fuori di sé e fuori controllo.