L’inverno alza la voce e si prepara a colpire duramente il centro Italia con una perturbazione di origine atlantica che promette di flagellare il territorio laziale nelle prossime ore. Il Dipartimento della Protezione Civile, di concerto con le autorità regionali, ha ufficialmente innalzato il livello di allerta meteo portandolo alla colorazione “arancione”. Ecco da quando si scatenerà il maltempo nel Lazio
Il bollettino della Protezione Civile per l’allerta meteo di 24-30 ore che colpirà duramente anche i bacini costieri
I primi temporali partiranno nella serata di giovedì 5 febbraio, per aumentare ed entrare nel pieno dell’allerta meteo nella giornata di domani, venerdì 6 febbraio 2026. La misura di allertamento arancione, si è resa necessaria a fronte di un peggioramento drastico delle condizioni atmosferiche, con una finestra temporale di rischio elevato che si estenderà per almeno 24-30 ore dalla serata odierna.
L’arrivo della perturbazione e le zone più a rischio
Il sistema perturbato, nato sulle coste francesi, sta scivolando rapidamente sul Mar Mediterraneo occidentale e impatterà sulla regione Lazio con precipitazioni diffuse. Sebbene gran parte del territorio regionale sia monitorato con attenzione, le criticità maggiori sono attese lungo tutta la costa esposta e nell’area dei bacini sud e nel comprensorio della provincia pontina, dove l’allerta arancione indica un rischio concreto di allagamenti e smottamenti.
Il peggioramento non sarà graduale: i bollettini indicano l’arrivo di rovesci a carattere di nubifragio, capaci di scaricare grandi quantità d’acqua in pochissimo tempo, saturando i terreni già provati dalle piogge dei giorni scorsi.
Venti di burrasca e mareggiate lungo il litorale
Oltre alle precipitazioni, l’elemento di maggiore preoccupazione è rappresentato dal rinforzo della ventilazione. A partire dalle prime ore di domani, venerdì 6 febbraio, i quadranti occidentali sprigioneranno venti da forti a burrasca che interesseranno non solo il Lazio, ma anche gran parte delle regioni tirreniche e meridionali.
Questo scenario comporterà inevitabilmente forti mareggiate lungo le coste esposte, con onde che potrebbero causare danni alle infrastrutture balneari e disagi ai collegamenti marittimi con le isole. La combinazione di piogge torrenziali e vento impetuoso renderà la visibilità stradale estremamente ridotta, aumentando i rischi per chiunque si trovi in viaggio.
Rischio elettrico e criticità idrogeologiche
L’instabilità atmosferica porterà con sé anche una significativa attività elettrica. I temporali previsti saranno accompagnati da frequenti fulminazioni e locali grandinate, fenomeni che spesso precedono colpi di vento improvvisi e violenti.
A livello nazionale, il quadro appare altrettanto complesso: mentre il Lazio e parte della Calabria affronteranno l’allerta arancione, altre tredici regioni rimarranno in allerta gialla. Questa fase perturbata potrebbe determinare serie criticità idrauliche e idrogeologiche, specialmente nelle aree urbane dove il sistema di deflusso delle acque potrebbe andare in crisi sotto la spinta di rovesci di forte intensità.
Raccomandazioni e monitoraggio del Dipartimento
Le autorità di Protezione Civile invitano la cittadinanza a prestare la massima prudenza e a seguire le norme generali di comportamento in caso di maltempo. Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari durante le fasi più acute della tempesta e di tenersi costantemente aggiornati attraverso i siti istituzionali.
La situazione è in continua evoluzione e i bollettini vengono aggiornati quotidianamente in base ai nuovi dati radar e satellitari. Le strutture territoriali rimangono in contatto permanente con il Centro Funzionale Regionale per monitorare i livelli dei corsi d’acqua e l’eventuale attivazione di ulteriori fasi operative di emergenza.
















