Roma si ferma per Mirco Garofano: sit-in nel luogo del fatale investimento del giovane di Artena

Il Movimento Diritti dei Pedoni chiede giustizia per Mirco Garofano: emergono nuovi dettagli sulla morte del 18enne travolto a velocità folle sulle strisce pedonali

Nasce dal dolore e dall’esasperazione dei cittadini romani di fronte all’ennesima croce sull’asfalto, la decisione di scendere in piazza con un presidio immediato in via Filippo Fiorentini. Qui proprio nel luogo del fatale investimento, la comunità si riunirà per gridare il proprio “basta” alla velocità che uccide. A chiamare a raccolta i cittadini e l’amministrazione per un sit-in, è il Movimento Diritti dei Pedoni, per onorare la memoria di Mirco Garofano, la cui vita è stata spezzata a 18 anni mentre cercava semplicemente di attraversare la strada.

Il Movimento Diritti dei Pedoni chiede giustizia per Mirco Garofano: emergono nuovi dettagli sulla morte del 18enne travolto a velocità folle sulle strisce pedonali

Il tragico evento si è consumato in una manciata di secondi che hanno cambiato per sempre la vita di una famiglia. Mirco Garofano stava attraversando via Filippo Fiorentini, presumibilmente sulle strisce pedonali, quando è stato centrato in pieno da una Smart condotta da un uomo di 32 anni.

Le testimonianze raccolte sul posto, sono agghiaccianti e gettano una luce sinistra sulla condotta di guida del conducente. Chi ha assistito alla scena parla di un veicolo che procedeva a una velocità estremamente elevata, ben oltre i limiti consentiti in quel tratto urbano, non accennando minimamente a rallentare in prossimità dell’attraversamento pedonale.

L’orrore dell’impatto e l’inutilità dei soccorsi

La violenza dello scontro è stata tale che il giovane diciottenne è stato trascinato per diversi metri sull’asfalto prima che l’auto riuscisse a fermare la propria corsa. La scena che si è presentata ai primi soccorritori del 118 è stata devastante. Nonostante la rapidità dell’intervento medico, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: le ferite riportate da Mirco erano troppo gravi e il ragazzo è deceduto sul posto.

La strada è rimasta chiusa al traffico per ore, permettendo ai vigili del Gruppo Torri di effettuare i rilievi tecnici necessari in un clima di silenzio irreale e profondo sgomento da parte dei passanti.

Le indagini tecniche e i test tossicologici sul conducente

Parallelamente al dolore pubblico, procede l’iter giudiziario per accertare le precise responsabilità del trentaduenne alla guida della Smart. Il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire le perizie tecniche, mentre il conducente è stato sottoposto ai test di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

Gli investigatori stanno ora incrociando i dati della velocità effettiva con le immagini delle telecamere di sicurezza installate nella zona, che potrebbero confermare se l’auto abbia o meno rispettato il segnale semaforico e la precedenza dovuta al pedone.

Il cordoglio delle istituzioni e la mobilitazione sociale

L’Amministrazione Comunale e la comunità di Artena hanno espresso il più profondo cordoglio per la scomparsa del giovane ragazzo, la cui esistenza è finita troppo presto a causa di un conflitto stradale che continua a mietere vittime nell’indifferenza.

Il presidio organizzato dalle associazioni non è solo un atto di solidarietà verso gli amici e i colleghi di Mirco, ma una denuncia politica contro il fatalismo. Si chiede con forza che la zona davanti allo svincolo per via Tiburtina venga messa in sicurezza per proteggere chi cammina, ponendo fine a quella scia di sangue che quotidianamente infanga le strade della Capitale.

Il sit-in per Mirco Garofano

Per rispondere all’ondata di sdegno suscitata dalla tragica scomparsa di Mirco Garofano, un presidio ufficiale volto a richiedere interventi urgenti sulla sicurezza stradale è stato fissato per la mattina di venerdì 6 febbraio 2026, in una fascia oraria cruciale per la viabilità e la visibilità dell’iniziativa: dalle ore 07:30 alle ore 08:30.

Il sit-in si terrà in via Filippo Fiorentini 7, a Roma, esattamente nel punto in cui il giovane è stato investito. La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono stringersi attorno alla famiglia e chiedere con forza alle istituzioni l’adozione di misure concrete per fermare la velocità eccessiva e proteggere i pedoni.