Porto di Anzio, drone marino mangia plastica in azione per la pulizia dell’acqua

Va avanti il progetto per la riqualificazione del Porto di Anzio. Si procede con pulizia delle acque e sistemazione dell'infrastruttura 

Porto di Anzio, drone mangia plastica in azione per la pulizia dell'acqua
Drone in azione al Porto di Anzio

Al porto di Anzio è in azione un drone marino che mangia le microplastiche e pulisce le acque del mare. Lo scorso mese di dicembre, inoltre, erano stati approvati due progetti dalla Regione Lazio presentati dal Comune, che intende mettere in atto una vasta opera di riqualificazione dell’infrastruttura.

Va avanti il progetto per la riqualificazione del Porto di Anzio. Si procede con pulizia delle acque e sistemazione dell’infrastruttura

Porto di Anzio, drone marino mangia plastica in azione per la pulizia dell'acqua 1

Il drone marino è in azione al Porto di Anzio. Mangia la plastica e ripulisce le acque. “Serve a raccogliere i rifiuti più piccoli che sono la causa principale della produzione di microplastiche in mare”, spiega l’assessore all’Ambiente Luca Brignone.

Il Progetto “Zero Plastica” al Porto di Anzio sta entrando nella sua fase conclusiva. L’iniziativa, che ha permesso al Comune di ottenere fondi regionali della Blu Economy, è finalizzata alla pulizia dello specchio acqueo e alla riduzione dell’inquinamento da rifiuti e microplastiche.

Dopo una fase iniziale di avvio, da gennaio sono riprese regolarmente le attività di pulizia, segnando un passaggio fondamentale verso la piena operatività del progetto.

Eco-isola intelligente e tecnologie per l’ambiente

Uno degli elementi centrali del progetto è l’Eco-isola intelligente, attualmente in fase di ultimazione all’interno dell’area portuale. A supporto delle operazioni è stato introdotto anche un drone marino, strumento innovativo pensato per la raccolta dei rifiuti più piccoli, principali responsabili della formazione di microplastiche in mare.

A questo sistema tecnologico si affiancano metodi tradizionali, necessari per intercettare i rifiuti di dimensioni maggiori trasportati dalle mareggiate.

Il rilancio del porto

“È uno dei tasselli del rilancio del porto – ha dichiarato il sindaco Aurelio Lo Fazio È praticamente ultimata la rimozione delle passerelle in legno, che saranno sostituite da pontili mobili. Inoltre, si è chiuso il bando per l’assegnazione dei posti barca e a breve inizieranno anche i lavori di difesa, per i quali abbiamo vinto un bando regionale”.

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Anche l’assessore all’Ambiente Luca Brignone ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto: “Grazie alla collaborazione degli uffici Ambiente e Demanio sono riprese le attività di pulizia. A gennaio siamo riusciti ad assicurare il drone e l’eco-isola insieme all’intero porto, oggi gestito direttamente dal Comune. Siamo entrati nella fase operativa e gestionale, che è anche la più complessa”.

Un sistema integrato per un porto più pulito

L’obiettivo finale del Progetto Zero Plastica è la creazione di un sistema integrato e avanzato di pulizia del Porto di Anzio, capace di unire innovazione tecnologica e interventi manuali. Con l’entrata a regime dell’eco-isola, il porto potrà contare su strumenti efficaci e continuativi per la tutela dell’ambiente marino.