Precipita nel vuoto a Ladispoli: prima le urla di una donna poi la macchina dei soccorsi

Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed eliambulanza nel fosso dopo una testimonianza shock: "Ho visto un'ombra precipitare nel vuoto"

Un’ombra che precipita nel vuoto, le urla di una donna e il suono delle sirene che squarciano il silenzio. Queste le testimonianze shock a Ladispoli, che in questo sabato 31 gennaio si è fermata di fronte al grave episodio consumatosi in pochi istanti presso il cavalcaferrovia a ridosso del quartiere Miami.

Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed eliambulanza nel fosso dopo una testimonianza shock: “Ho visto un’ombra precipitare nel vuoto”

Non è noto se la vittima sia un uomo o una donna, e se abbia scelto quel punto di passaggio, quotidianamente affollato da residenti e utenti dei servizi postali, per tentare un gesto estremo, gettandosi e finendo nel greto sottostante sotto lo sguardo impotente dei passanti.

La testimonianza shock e l’arrivo dei soccorsi

Il racconto di chi ha assistito alla scena restituisce la concitazione di quei minuti drammatici. “Ho visto un’ombra cadere e una signora urlare”, ha dichiarato un utente sui social.

Da lì la richiesta di aiuto alle autorità e l’arrivo fulmineo della macchina dei soccorso sul posto, dove gli agenti della Polizia di Stato, già in zona, sono stati visti correre lungo il ponte per scendere il prima possibile nel punto in cui il corpo era impattato, tentando di prestare i primi, disperati soccorsi in attesa dei sanitari.

Cosa ci faceva polizia di stato, personale dell’Ares 118 e un elisoccorso nei pressi del cavalcaferrovia?

L’imponente spiegamento di mezzi ha subito attirato decine di curiosi e residenti preoccupati: cosa ci faceva la polizia di stato e il personale dell’Ares 118 sul greto del fosso Vaccina se non ingaggiare una corsa contro il tempo per strappare l’uomo alla morte?

Sul posto sono intervenuti in rapida successione i Vigili del Fuoco, necessari per le operazioni di recupero in una zona impervia, e l’ambulanza del 112. Data la gravità delle ferite riportate nell’impatto, la centrale operativa ha richiesto l’intervento immediato dell’eliambulanza Pegaso, per garantire un trasferimento rapido verso un centro traumatologico della Capitale.

Comunità sotto shock

Mentre sono in corso le operazioni il quartiere è rimasto avvolto in un clima di profonda angoscia e interrogativi sulla dinamica dei fatti in quel luogo pubblico sotto gli occhi di passanti e residenti attoniti. Si attendono nelle prossime ore gli aggiornamenti sulle condizioni della vittima soccorsa.

L’esito delle indagini

Al termine degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine è stata ricostruita dinamica dell’evento di cui è stato protagonista un 53enne di nazionalità italiana che si è lanciato nel vuoto dal cavalcaferrovia.

Un gesto volontario che ha reso necessario il suo trasferimento in ospedale per le gravi ferite riportate nell’impatto sul fossato sottostante al viadotto su cui transitano i treni della linea Roma Civitavecchia.

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