Le strutture ricettive del Litorale romano sono finite sotto la lente della Guardia di Finanza, svelando un sottobosco di irregolarità che stavano minando la leale concorrenza e la sicurezza dei visitatori. Maxi blitz del Comando Provinciale di Roma ha scoperto oltre 400mila euro di evasione fiscale e ben 7 strutture ricettive illegali, sorte per sfruttare i flussi costanti di turisti, anche nei mesi invernali, verso al parco archeologico di Ostia Antica e il mare del Lido di Roma.
Una delle strutture ricettive dichiarava fittiziamente sede a Malta per sfuggire al Fisco: cinque i titolari denunciati per omessa comunicazione degli ospiti
L’operazione è scattata in queste ore e si inserisce in un più ampio piano d’azione predisposto dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Roma, mirato a vigilate sule settore extra-alberghiero, divenuto nevralgico per l’accoglienza turistica della Capitale, è spesso esposto a fenomeni di abusivismo e sommerso d’azienda.
La missione dei reparti operativi è stata dunque quella di monitorare capillarmente il Litorale romano, per individuare strutture illecite e altre che, pur operando regolarmente sul mercato digitale e fisico, omettevano il versamento dei tributi e ignoravano i protocolli di sicurezza obbligatori per legge.
L’intervento del Sesto Nucleo Operativo Metropolitano
L’attività investigativa sul campo è stata condotta dai finanzieri del Sesto Nucleo Operativo Metropolitano di Roma. I controlli hanno riguardato complessivamente sette strutture ricettive situate a Lido di Ostia.
Gli accertamenti tecnici e documentali hanno permesso di constatare un’evasione fiscale massiccia: per le sette attività monitorate è stata riscontrata l’omessa dichiarazione di redditi per un ammontare complessivo che supera i 400mila euro.
Oltre all’aspetto puramente tributario, i titolari sono stati sanzionati per la mancata presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico Attività Ricettive (S.U.A.R.) di Roma Capitale, rendendo di fatto tali attività parzialmente o totalmente abusive sotto il profilo amministrativo.
I casi di evasione e abusivismo con “falsa” sede a Ostia e Infernetto
Le attività generalizzate sul territorio della Guardia di Finanza, hanno scovato i casi più gravi di evasione tra il Lungomare di Ostia e l’Infernetto, dove è emerso un radicato sistema di irregolarità durato per oltre due anni.Â
Diverse strutture avevano omesso completamente la dichiarazione degli ospiti soprattutto negli anni 2023/24, evadendo quindi anche le tasse di soggiorno. Oltre all’evasione, sono state riscontrate gravi carenze nei sistemi antincendio.
Per i responsabili sono scattate pesanti sanzioni amministrative e denunce penali. Tutte le attività irregolari hanno ricevuto l’ordine di sospensione: non potranno riaprire fino alla completa regolarizzazione della posizione fiscale e alla messa in sicurezza dei locali.
Il caso della struttura “maltese” e le denunce penali
Tra i casi emersi, spicca per gravità la posizione di una struttura ricettiva risultata completamente sconosciuta al Fisco italiano. Nonostante operasse stabilmente nel settore delle locazioni turistiche sul litorale, la società aveva dichiarato una sede fittizia a Malta, nel tentativo di delocalizzare i proventi e sottrarli alla tassazione nazionale.
Pur gestendo la locazione in Italia senza registrazione dell’attività nazionale, operava addirittura senza la partita IVA.
Le indagini hanno però smascherato la reale sede di direzione e gestione in Italia, permettendo di ricondurre a tassazione i redditi prodotti sul territorio.
Sul versante penale infine, cinque titolari poi, sono stati proprio denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver violato le norme di Pubblica Sicurezza, avendo omesso di comunicare i dati identificativi degli ospiti alloggiati, un obbligo fondamentale per il controllo del territorio e la prevenzione dei reati
Carenze di sicurezza e tutela del turista
L’ispezione amministrativa ha portato alla luce scenari preoccupanti anche sul fronte della tutela dell’incolumità pubblica. In diverse strutture sono state rilevate gravi mancanze in materia di sicurezza: è stata accertata l’assenza di estintori a norma e, ancora più grave, la mancanza di rilevatori di monossido di carbonio, dispositivi essenziali per la prevenzione di incidenti domestici fatali.
Tali omissioni hanno confermato non solo un ingente danno per l’erario, ma un rischio concreto per i turisti che sceglievano il litorale romano per i propri soggiorni.


















