Alle porte di Roma, una donna di 38 anni ha vissuto ore di pura disperazione, diventando il bersaglio di una duplice offensiva violenta che ha richiesto l’intervento urgente delle Forze dell’ordine. Al centro della corsa contro il tempo dei Carabinieri, una sequenza di atti persecutori da parte di una coppia diabolica.
Incubo senza fine per una giovane donna perseguitata: prima le minacce di morte poi l’ossessione per un immobile che ha portato la vittima al collasso
Non si è trattato di un singolo episodio isolato, ma di una sequenza di atti persecutori messi in atto, quasi in contemporanea e per ragioni diverse, da una coppia diabolica: un uomo di 47 anni del posto e da una rumena di 51 anni.
In meno di 24 ore, i Carabinieri della Stazione locale sono dovuti intervenire per ben due volte in flagranza di reato, procedendo agli arresti per tutelare l’incolumità della vittima, ormai ridotta in uno stato di prostrazione fisica e psicologica tale da richiedere ripetutamente il soccorso dei sanitari.
L’antefatto: gelosia, insulti e l’aggressione fisica
Le radici di questa doppia morsa di terrore, affondano in un mix di futili motivi e rancori personali mai sopiti. Il 47enne di Carpineto aveva iniziato una sistematica campagna di denigrazione contro la 38enne, culminata in un’aggressione brutale.
E così aveva colpito fisicamente la vittima, costringendola a ricorrere alle cure del personale dell’Ospedale di Colleferro, che ha refertato lesioni guaribili in cinque giorni, mentre parallelamente, si consumava il dramma della gelosia: la donna di 51 anni, convinta che la vittima fosse la causa della fine del proprio matrimonio, aveva trasformato la zona circostante l’abitazione della 38enne in una trincea di minacce e intimidazioni, pretendendo che lasciasse l’immobile di proprietà dell’ex marito della stalker.
Il malore e l’escalation di minacce di morte
La situazione è precipitata quando la stalker 51enne si è presentata per l’ennesima volta sotto l’abitazione della vittima. Urla e minacce di morte esplicite hanno scosso la serenità del quartiere e spinto la 38enne al limite della sopportazione.
Colpita da un improvviso malore dovuto all’elevato stato di stress, la vittima è stata soccorsa dal personale dell’ARES 118 e trasportata d’urgenza a Colleferro. Anche in questo caso, la diagnosi è stata di alcuni giorni di prognosi. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro ha evitato che le minacce verbali potessero trasformarsi in qualcosa di irrimediabile, portando all’arresto immediato della donna in flagranza.
Il braccialetto elettronico e l’aggravamento della misura
Il Tribunale di Velletri, nel convalidare gli arresti, ha cercato di blindare la sicurezza della vittima. Per l’uomo sono stati disposti i domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la 51enne, inizialmente, era stato stabilito il divieto di avvicinamento con il medesimo dispositivo di controllo.
Tuttavia, a dimostrazione di una pervicacia criminale preoccupante, la donna ha reiterato le condotte persecutorie prima ancora che il braccialetto venisse installato. Una sfida aperta alla legge, che ha spinto il G.I.P. a un immediato aggravamento della misura: la stalker è stata prelevata e posta agli arresti domiciliari, unica barriera ritenuta idonea a fermare la sua ossessione vendicativa.
















