Prima mastectomia endoscopica alla ASL Roma 6: un intervento mini-invasivo che cambia la chirurgia oncologica

La ASL Roma 6 esegue la sua prima mastectomia endoscopica, un intervento mini-invasivo che riduce cicatrici e dolore

La ASL Roma 6 ha raggiunto un traguardo storico nella chirurgia oncologica eseguendo con successo la sua prima mastectomia endoscopica, un intervento raro e complesso che richiede competenze avanzate e una perfetta organizzazione multidisciplinare.

La ASL Roma 6 esegue la sua prima mastectomia endoscopica, un intervento mini-invasivo che riduce cicatrici e dolore

Nello specifico, questa operazione rappresenta un passo avanti significativo nella cura del tumore della mammella, perché permette di unire efficacia terapeutica, sicurezza oncologica e attenzione alla qualità della vita delle pazienti.

La tecnica è mini-invasiva, riduce cicatrici visibili, limita il dolore post-operatorio e favorisce un recupero più rapido, mantenendo standard elevati di precisione chirurgica.

Questo intervento straordinario è stato realizzato nella sede principale della ASL Roma 6, ad Albano Laziale (Roma) perla dei Castelli Romani, che coordina i servizi sanitari per l’intera area del sud-est della provincia di Roma, includendo i Castelli Romani, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno.

La struttura é uno dei polo di riferimento per la sanità locale, un gioiello di assoluta eccellenza per la cura della salute, con ospedali, distretti e reparti specializzati che supportano percorsi di cura personalizzati e continui.

L’intervento è stato condotto dalla Dott.ssa Tiziana Mastropietro, direttrice della UOC Breast Unit, insieme alle Dott.sse Alessandra Rita La Manna e Ursula Basile. La fase anestesiologica è stata coordinata dalla Dott.ssa Carla Giancotti, con la collaborazione della Dott.ssa Francesca Cremaschi, mentre la chirurgia plastica ricostruttiva è stata curata dalla Dott.ssa Chiara Palombo.

Il successo dell’operazione è stato possibile grazie alla professionalità del blocco operatorio dell’Ospedale dei Castelli e dell’intero personale di sala e strumentisti. La case manager Claudia Ramacci ha garantito supporto costante alle pazienti durante tutto il percorso.

Dalla mastectomia tradizionale alla tecnica endoscopica: un approccio più sicuro e rispettoso della paziente

La mastectomia è un intervento chirurgico che prevede la rimozione totale o parziale del seno, fondamentale per trattare il tumore della mammella. L’obiettivo è eliminare tutto il tessuto interessato dalla malattia, spesso insieme ai linfonodi ascellari, per garantire la massima sicurezza oncologica.

Fino a oggi, la mastectomia tradizionale comportava incisioni ampie sul seno, lasciando cicatrici visibili e richiedendo un recupero più lungo. Questo tipo di intervento, pur efficace, imponeva alle pazienti dolore post-operatorio maggiore, limitazioni nei movimenti e un impatto estetico significativo, influenzando anche la qualità della vita durante la convalescenza.

La nuova mastectomia endoscopica, introdotta dalla ASL Roma 6, cambia radicalmente l’esperienza della paziente. La tecnica è mini-invasiva, con piccole incisioni nascoste nell’ascella o in pieghe naturali della pelle, riducendo notevolmente le cicatrici visibili. Grazie a questa metodica, il recupero funzionale è più rapido, il dolore post-operatorio è inferiore e il ritorno alle normali attività quotidiane avviene in tempi più brevi, senza compromettere la sicurezza oncologica.

Questa tecnica consente di combinare efficacia terapeutica e rispetto per il corpo della paziente, offrendo un approccio che tutela sia la salute sia l’aspetto estetico, riducendo lo stress e l’impatto emotivo legato all’intervento.

Nello specifico, la differenza principale con la mastectomia tradizionale sta quindi nella minore invasività, nel recupero più veloce e nella qualità di vita migliorata, pur mantenendo la stessa sicurezza nel trattamento del tumore.

L’introduzione di questa tecnica alla ASL Roma 6, con sede principale ad Albano Laziale e con un territorio che comprende i Castelli Romani, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno, rappresenta un passo avanti significativo nella chirurgia oncologica del Lazio.

Grazie a un’équipe multidisciplinare, tecnologie avanzate e un approccio centrato sulla persona, la ASL Roma 6 dimostra come sia possibile offrire cura, sicurezza ed eccellenza chirurgica, riducendo al contempo gli effetti fisici e psicologici dell’intervento sulle pazient

La novità della mastectomia endoscopica

Si tratta di una tecnica ancora rara in Italia, che consente interventi meno invasivi senza compromettere la sicurezza oncologica. Le pazienti possono tornare più rapidamente alle attività quotidiane, con un impatto minimo sull’aspetto estetico e sulla vita di tutti i giorni. Questa innovazione dimostra la capacità della ASL Roma 6 di offrire eccellenza chirurgica e percorsi di cura avanzati, ponendo le donne al centro del trattamento.