Arriverà anche a Ostia l’eco della battaglia per verità e giustizia per Giulio Regeni ribadita dalla serata speciale che si celebrerà oggi a Milano in occasione del decennale dalla sua uccisione. Grazie al Cineclub di Elisabetta, a Cineland stasera verrà trasmessa in streaming la cerimonia condotta da Fabio Fazio e, immediatamente dopo, sarà proiettato il docufilm “Giulio Regeni, tutto il male del mondo”.
Gesto di vicinanza del Cineclub di Elisabetta di Ostia con la famiglia Regeni a sostegno della ricerca della verità sulla tragica fine di Giulio
L’evento speciale del Cineclub di Elisabetta riguarda l’anteprima della proiezione del docufilm preceduta da un collegamento in live streaming con Fabio Fazio dal Palazzo del Cinema Anteo di Milano. L’orario di inizio è fissato per le ore 20,30 (prenotazioni whatsapp al numero 3661381322). “Il nostro – sottolinea Rosalba Rossigno, direttrice artistica del Cineclub di Elisabetta – è un atto di vicinanza che vogliamo rivolgere alla famiglia Regeni a sostegno dell’instancabile battaglia per la ricerca della verità, a dieci anni dalla scomparsa del loro figlio Giulio, giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016”.
Grazie al contributo della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini, che per la prima volta raccontano in prima persona questa vicenda, il docufilm “Giulio Regeni, tutto il male del mondo” ricostruisce le tappe del sequestro, dei depistaggi, delle torture, e dell’uccisione del ricercatore italiano. La narrazione si sviluppa attraverso il processo e le deposizioni dei testimoni a giudizio, dando voce ai protagonisti della vicenda e facendo emergere responsabilità, omissioni e verità negate. Alcuni stralci sono stati mostrati nei giorni scorsi dal TG1 con le terribili testimonianze di altri reclusi compagni di carcere di Giulio e dei medici che hanno effettuato l’autopsia sul suo corpo che hanno raccontato le indicibili lesioni procurate fino alla morte dai suoi torturatori.
Una vicenda tragica che ha coinvolto alte sfere della politica egiziana, italiana e internazionale, sollevando questioni ancora irrisolte: può la ragione di Stato prevalere sulle ragioni della Giustizia? Possono gli interessi di mercato imporsi sul primato dell’etica? Vari commentatori mettono in relazione l’impunità degli assassini di Giulio Regeni (gennaio 2016) con la presenza forte di Eni in Egitto per la concessione dello sfruttamento del più grande giacimento di petrolio e gas del Mediterraneo (agosto 2015). Elemento che, ovviamente, non ha alcuna implicazione diretta con il processo giudiziario quanto, molto probabilmente, sulle relazioni politiche tra Italia ed Egitto.


















