Nuova stretta sulla malamovida: alcol vietato di notte in decine di quartieri di Roma. La mappa dell’ordinanza 

Esteso il perimetro della nuova ordinanza del sindaco Gualtieri: nel mirino schiamazzi, risse, musica a tutto volume, ma soprattutto il consumo di alcol in strada

Ubriaco per le vie di Trastevere - foto d'archivio

Una misura che non introduce solo una proroga, ma un rafforzamento delle regole già in vigore, l’ordinanza rinnovata e ampliata in queste ore dal Campidoglio e ad effetto immediato anti alcol contro la malamovida, ed esteso fino all’11 ottobre 2026.

Esteso il perimetro della nuova ordinanza del sindaco Gualtieri: nel mirino schiamazzi, risse, musica a tutto volume, ma soprattutto il consumo di alcol in strada

Tra gli aspetti del provvedimento da segnalare intanto, ci sono le limitazioni più rigide sulla vendita notturna di alcolici e un ampliamento significativo delle aree coinvolte, con l’obiettivo dichiarato di tutelare sicurezza pubblica, decoro urbano e diritto al riposo dei residenti.

Le motivazioni alla base dell’ordinanza

Alla base della decisione dell’amministrazione comunale c’è una criticità più volte evidenziata: la sproporzione tra il numero di persone che affollano le zone della movida nelle ore notturne e le forze disponibili per garantire controlli efficaci. Nel testo dell’ordinanza vengono richiamati fenomeni ormai ricorrenti come schiamazzi, musica ad alto volume, risse, atti vandalici e intralci alla viabilità, inclusi i mezzi del trasporto pubblico.

Stop alla vendita di alcol nelle ore notturne

Il cuore del provvedimento riguarda la vendita di bevande alcoliche da parte dei minimarket e degli esercizi di vicinato privi di tavoli interni. Per queste attività è prevista la chiusura obbligatoria della vendita di alcol dalle 22:00 alle 05:00. La misura non si applica in modo uniforme a tutta la settimana, ma è concentrata nei periodi considerati più critici per l’ordine pubblico.

Giorni e fasce orarie interessate

Nei giorni ordinari il divieto scatterà nelle notti tra venerdì e sabato, sabato e domenica e domenica e lunedì. A queste si aggiungono alcune festività e ponti, individuati come momenti di maggiore afflusso di persone. In particolare, la stretta sarà in vigore a Pasquetta, nel ponte del 1° maggio, nel ponte del 2 giugno e durante la festa dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno.

L’estensione geografica dei divieti

Oltre alla conferma delle aree già interessate nei Municipi I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, X e XIII, l’ordinanza introduce importanti novità territoriali. La più rilevante è l’inclusione integrale del Municipio IX, che entra per la prima volta interamente nel perimetro del provvedimento. A questo si aggiungono numerose aree periferiche, inserite su richiesta dei territori e dei municipi.

I nuovi quartieri coinvolti

Nel Municipio XIV vengono incluse strade e zone come via Pietro Maffi, via Federico Borromeo, via di Torrevecchia, piazza Guadalupe a Monte Mario, Selva Nera e l’area Ottavia–Palmarola. Nel Municipio XV, oltre alla conferma della zona di Ponte Milvio, il divieto si estende a via di Grottarossa, via Vibo Mariano sulla Cassia e al quadrante Labaro–Prima Porta. Nel Municipio XII, invece, l’area interessata è quella compresa tra via Bettoni, Lungotevere degli Artigiani e viale Trastevere.

L’obiettivo dichiarato del Campidoglio

L’ordinanza punta in particolare a contrastare l’acquisto di alcol a basso costo nei piccoli esercizi, spesso seguito dal consumo in strada e da stazionamenti prolungati su marciapiedi e carreggiate. Nel documento si fa riferimento a situazioni di pericolo per persone e cose legate allo stato di ebbrezza, una condizione che i residenti di zone come San Lorenzo, Piazza Bologna e Ponte Milvio denunciano da anni come incompatibile con il decoro urbano e la vivibilità dei quartieri.

Con il rinnovo dell’ordinanza dunque, l’amministrazione capitolina tenta di trovare un equilibrio tra la vita notturna della città e la tutela dell’ordine pubblico. La stretta sulla vendita di alcol non mira a colpire il divertimento in sé, ma a limitarne gli effetti più problematici, in un contesto urbano sempre più complesso da gestire nelle ore notturne.