Un risveglio da incubo per i residenti della Balduina, dove il silenzio dell’alba è stato rotto dal fragore dell’acqua che sgorgava con violenza dal sottosuolo. Dalle 7:30 di questa mattina, 23 gennaio 2026, il quartiere si è trasformato in un bacino idrico a cielo aperto a causa della rottura improvvisa di una conduttura principale in via Marziale. Il disagio per i cittadini è stato immediato: strade trasformate in torrenti, pressione idrica assente nelle abitazioni e il traffico mattutino, già critico per lavoro e scuole, è collassato sotto il peso delle deviazioni d’urgenza.
Traffico paralizzato e strade chiuse dalle prime ore del giorno: squadre Acea al lavoro per arginare l’emorragia idrica alla Balduina
L’incidente ha avuto origine nel tratto compreso tra via Elio Donato e via Marziale. La rottura, presumibilmente dovuta alla vetustà delle condotte o a uno sbalzo di pressione, ha sprigionato una forza tale da gonfiare letteralmente il manto stradale.
In pochi minuti, il catrame si è sollevato e crepato, permettendo all’acqua di invadere la carreggiata e i marciapiedi limitrofi. La segnalazione è arrivata alle prime luci del giorno, attivando immediatamente il protocollo di emergenza per evitare che l’erosione sotterranea potesse causare voragini o danni strutturali agli edifici circostanti, particolarmente vicini al punto della perdita.

Mobilità stravolta: chiusure e nuovi sensi di marcia
Dalle ore 08:47, numerose pattuglie della Polizia Roma Capitale hanno dovuto procedere alla chiusura totale del transito, sia veicolare che pedonale, all’altezza del civico 11 di via Marziale.
Il provvedimento si è reso necessario per permettere la messa in sicurezza dell’area e l’inizio degli scavi di riparazione. Per decongestionare il quadrante, è stata disposta l’istituzione temporanea del doppio senso di marcia in via Duccio Galimberti, una misura estrema per tentare di garantire un minimo di deflusso alle auto rimaste intrappolate nel dedalo di strade della Balduina. Nonostante ciò, si registrano il caos e tempi di percorrenza triplicati per raggiungere il centro città.
L’intervento dei tecnici Acea e le prospettive di ripristino
Sul posto sono attualmente impegnate diverse squadre Acea, supportate da mezzi meccanici per la rimozione dell’asfalto ammalorato e la sostituzione del tratto di tubatura danneggiato.
Il lavoro si preannuncia però lungo e complesso: i tecnici devono prima isolare la perdita, operazione che comporterà la sospensione del flusso idrico per numerosi condomini della zona, e successivamente procedere alla saldatura e al riempimento del sottosuolo.
Le autorità hanno comunicato che le limitazioni al traffico rimarranno in vigore fino a “cessate esigenze”, il che lascia presagire che il cantiere possa protrarsi per l’intera giornata, aggravando ulteriormente il rientro pomeridiano dei pendolari.
Roma, rete idrica al collasso: dopo Prati l’asfalto esplode anche alla Balduina
L’emergenza era già nell’aria: giovedì 22 gennaio, in via degli Scipioni a Prati, una prima rottura delle condutture tra via Vespasiano e via Leone IV aveva imposto la chiusura del transito pomeridiano. Nemmeno ventiquattro ore dopo, il copione si è ripetuto con violenza maggiore alla Balduina. Alle 7:30 di venerdì, un’esplosione idrica in via Marziale ha sollevato il manto stradale, trasformando la carreggiata in un fiume. Il doppio episodio riaccende i riflettori sulla vetustà della rete capitolina. Mentre Acea lavora ai ripristini, il traffico tra via Elio Donato e via Duccio Galimberti resta paralizzato, triplicando i tempi di percorrenza.

















