Si è spento all’età di 88 anni Cesare Campanella, campione europeo di pugilato scoperto da Primo Carnera, la “Montagna che cammina”, e amico di celebrità della boxe come Giulio Rinaldi, Charly Douglas e Ted Wryght che quando erano in salute venivano a trovarlo spesso a Ostia Antica dove viveva.
Si è spento a Ostia Antica il campione di pugilato scoperto dalla “Montagna che cammina” Primo Carnera. Nella sua carriera 197 incontri vinti su 200 senza mai andare kappaò
Cesare Campanella è stato uno dei grandi del pugilato italiano e continentale. Classe 1938, crebbe in una buona famiglia di lavoratori ma fin dai primi anni dell’infanzia era attratto dalla boxe, sport rude, allora praticato soprattutto dalle classi sociali più svantaggiate ed emarginate. Così, ad appena 13 anni, inizia a calzare i guantoni e a saltellare sul ring. Fino a quando, un giorno, nella sua palestra arriva il mitico Primo Carnera, campione mondiale, europeo e italiano dei pesi Massimi. “La montagna che cammina”, come era soprannominato Carnera, nota subito Campanella: bassetto, magrolino, ambidestro dal pugno micidiale, zompetta rapido intorno al sacco e predice per lui “Questo diventa campione”.

E non si sbaglia Carnera. Cesare Campanella macina incontri su incontri vincendo con facilità fino a raggiungere la vetta continentale. Da campione europeo dei pesi leggeri tenta anche la scalata al titolo mondiale disputando diversi incontri anche negli Usa dove raggiunge una certa celebrità.
Quanto deciderà di ritirarsi, potrà vantare un ruolino sportivo di tutto rispetto: 200 incontri disputati, 197 vinti per ko, 3 persi ai punti ma senza mai cadere a terra.

















