La mobilità ciclabile a Roma compie un passo importante con una nuova fase dei lavori tra la stazione metro San Paolo e via Cristoforo Colombo, nel cuore del quartiere Ostiense, Municipio VIII, zona sud della Città Eterna. Questa infrastruttura mira a garantire spostamenti sicuri e sostenibili, integrando la rete ciclabile con i principali nodi di trasporto pubblico e riducendo l’uso dell’auto privata.
Nuova fase dei lavori con divieti di sosta e limitazioni al traffico per completare la pista ciclabile tra San Paolo e via Cristoforo Colombo
Prima fase: fino al 14 marzo 2026, divieti e restringimenti
Per permettere ai cantieri di avanzare in sicurezza, sono stati adottati divieti di sosta H 24 con rimozione forzata, ristretti tratti di carreggiata e un limite di velocità di 30 chilometri orari lungo viale Giustiniano Imperatore, tra via Ostiense, largo Leonardo da Vinci e le vie laterali.
In questa fase dei lavori, gli operatori realizzeranno opere preparatorie della pista ciclabile, come la sistemazione dei marciapiedi, la potatura di alberi lungo il percorso e l’allestimento delle aree operative.
Queste modifiche temporanee alla viabilità sono importanti per garantire la sicurezza dei ciclisti, dei pedoni e degli automobilisti, consentendo al contempo la regolare circolazione dei mezzi pubblici.
Seconda fase: completamento lavori fino al 30 giugno 2026
Una volta concluse le operazioni preparatorie, i lavori entreranno nella fase finale, che prevede la posa del fondo ciclabile, la segnaletica orizzontale e verticale e i raccordi definitivi tra la stazione metro San Paolo e via Cristoforo Colombo.
Nel dettaglio, questa seconda fase dei lavori interessa sempre i quartieri romani dell’Ostiense e dell’Ardeatino e le vie laterali limitrofe, migliorando la continuità del percorso e garantendo maggiore sicurezza e comfort agli utenti.
Durante questa seconda fase dei lavori, i disagi saranno più contenuti, ma è comunque necessario prestare attenzione ai restringimenti e alla presenza dei cantieri lungo il percorso.
In particolare, nella seconda fase si cercherà di completare un collegamento ciclabile moderno e funzionale, integrato con la mobilità urbana e i principali snodi del quartiere, riducendo il traffico e aumentando la sicurezza.


















