Chiara Mignanti scomparsa a Roma: ricerche revocate per la 29enne ritrovata  

La 29enne Chiara Mignanti doveva raggiungere il padre nella cittadina del litorale nord ma non era scesa dal treno regionale

Sono state ufficialmente revocate le ricerche per Chiara Mignanti di cui era stata denunciata la scomparsa dal padre dopo che la giovane non era scesa dal treno a Civitavecchia dove lui l’attendeva. L’attesa si era così trasformata in allarme. Chiara è stata invece ritrovata ed è in buone condizioni di salute.

La 29enne Chiara Mignanti doveva raggiungere il padre nella cittadina del litorale nord ma non era scesa dal treno regionale

Chiara Mignanti ha 29 anni era stata dichiarata scomparsa il 18 gennaio 2026, da Roma, con ultimo punto noto la stazione Termini. Doveva salire sul treno delle 17:27 diretto a Civitavecchia, un viaggio abituale e breve, con arrivo previsto alle 18:47.

Secondo quanto ricostruito Chiara era stata vista per l’ultima volta nel pomeriggio, intorno alle 17:00, proprio nell’area della stazione. Da quel momento in poi, le certezze era finite lasciando posto alla preoccupazione per la giovane che sembrava non essere effettivamente salita su quel treno.

L’attesa del padre e la scoperta della scomparsa

Ad attendere Chiara a Civitavecchia c’era il padre, come concordato. Quando il treno è arrivato e la giovane non è scesa, è scattata immediatamente la preoccupazione. Nessuna telefonata, nessun messaggio, nessun segnale che potesse spiegare l’assenza. Da quel momento sono iniziate le ricerche e la diffusione dell’allarme.

La scomparsa appare tanto più inquietante perché avvenuta in un contesto ordinario, in pieno pomeriggio, lungo una tratta ferroviaria molto frequentata.

L’identikit e i segni particolari

A supportare le operazioni di ricerca il Comitato Scientifico di Ricerca Scomparsi che era stato autorizzato a diffondere la scheda segnaletica di Chiara alta circa 1 metro e 55, peso 55 chili, carnagione chiara, occhi celesti e capelli castani di lunghezza media con sfumature rosse.

Le ricerche sono state ufficialmente revocate, e un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, condiviso gli appelli e contribuito alla diffusione delle informazioni, permettendo di arrivare rapidamente a questo esito positivo, è stato espresso da familiari e volontari.