Strade come trappole all’Infernetto: postino cade rovinosamente in una buca a cratere non segnalata

Gimcana con lo scooter finisce in una buca per il postino costretto a lavorare sulle strade crivellate. La denuncia: "Dall'infernetto al Lido, una vergogna che nessuno si decide a sistemare"

Non sono bastati il sole e la buona visibilità di questo sabato 17 gennaio per evitare l’ennesimo incidente stradale causato dal dissesto del manto stradale nel quadrante Sud di Roma. A finire rovinosamente in una buca a cratere questa mattina sabato 17 gennaio, è stato un postino, impegnato nella consegna della corrispondenza nel quadrante dell’Infernetto.

Gimcana con lo scooter finisce in una buca per il postino costretto a lavorare sulle strade crivellate. La denuncia: “Dall’infernetto al Lido, una vergogna che nessuno si decide a sistemare”

Erano circa le 10:00 del mattino quando il giovane postino, è stato letteralmente sbalzato dallo scooter dopo essere finito dentro una voragine a cratere. L’impatto è stato violento: il mezzo a due ruote è rimasto incastrato nella buca, mentre il lavoratore finiva rovinosamente sull’asfalto, riuscendo a evitare per un soffio che il peso dello scooter lo schiacciasse.

Dinamica e miracolosa agilità del giovane

Secondo le ricostruzioni fornite dai testimoni, il postino stava percorrendo la via Pascucci al termine di un vero e proprio percorso a ostacoli tra le strade dissestate, che caratterizzano questa zona, così come altre del X Municipio.

La buca a cratere, tuttavia, non era segnalata né facilmente visibile, rendendo impossibile ogni manovra evasiva dell’ultimo secondo. Fortunatamente, l’agilità del giovane ha evitato conseguenze fisiche drammatiche; nonostante lo shock e le contusioni, il postino non si troverebbe in gravi condizioni.

Resta però il tema della sicurezza sul lavoro: è accettabile che l’incolumità di chi opera sulle strade debba dipendere esclusivamente dalla prontezza di riflessi del singolo?

La rivolta dei cittadini e la foto-denuncia

L’episodio ha scatenato un’immediata ondata di indignazione sui social e nel quartiere, alimentata dal gruppo “Ostia non esiste”, che ha diffuso una foto-denuncia del sinistro. L’immagine dello scooter a terra accanto alla buca non lascia spazio a interpretazioni e ha dato voce al malcontento dei residenti.

“Vi dovreste vergognare. Quando pensate di sistemare questi crateri?”, è il grido che si leva contro il servizio strade del X Municipio. Da oltre un mese, infatti, il territorio che va dall’entroterra fino al Lido di Ostia versa in condizioni critiche, tra transenne che delimitano pericoli senza che seguano interventi di ripristino, e asfalto che continua a sgretolarsi.

Un territorio sotto scacco dell’incuria

L’incidente di Via Pascucci non è un caso isolato, ma l’ennesimo segnale di un’emergenza che sembra fuori controllo. I residenti lamentano una gestione carente che mette a rischio non solo i lavoratori, ma tutti i cittadini che quotidianamente percorrono queste arterie.

Con il traffico intenso del fine settimana, la presenza di tali “trappole” urbane aumenta esponenzialmente la probabilità di incidenti simili o peggiori. La richiesta al Municipio è chiara: passare dalle transenne ai cantieri effettivi prima che il prossimo “scivolone” si trasformi in una tragedia irreparabile.