Caso Baldelli-Gualtieri: la parodia del “Sindaco col gilet giallo” torna sui social dopo la censura di TikTok

L’ex parlamentare di Forza Italia vince il ricorso contro l’algoritmo che aveva bloccato le gag ispirate ai sopralluoghi del Sindaco Gualtieri

Un casco da lavoro, un gilet giallo catarifrangente e la mimica inconfondibile di chi inaugura quotidianamente cantieri in ogni angolo di Roma: la parodia del sindaco Roberto Gualtieri è tornata ufficialmente visibile su TikTok.

L’ex parlamentare di Forza Italia vince il ricorso contro l’algoritmo che aveva bloccato le gag ispirate ai sopralluoghi del Sindaco Gualtieri

Nella mattinata di oggi, la piattaforma cinese ha infatti rimosso il blocco che pesava sulla pagina di Simone Baldelli, ex parlamentare di Forza Italia e attuale coordinatore della comunicazione, restituendo agli utenti i video satirici che erano stati improvvisamente oscurati. 

I fatti alla base della censura

Il caso era scoppiato nei giorni scorsi quando l’algoritmo di TikTok, noto per i suoi rigidi standard di sicurezza ma spesso criticato per la mancanza di sfumature interpretative, ha colpito il profilo di Baldelli.

La motivazione ufficiale del ban era un “furto di identità”: il sistema automatizzato aveva infatti scambiato le performance satiriche dell’ex parlamentare per un tentativo di impersonare illegalmente il primo cittadino di Roma.

Le gag, che vedono Baldelli trasformarsi in un Gualtieri iper-operativo tra fantomatici lavori pubblici, erano state interpretate cioè, come una violazione dei termini di servizio, portando alla chiusura immediata della pagina “incriminata”.

La reazione di Baldelli e il ricorso contro la piattaforma

Davanti all’oscuramento della propria attività creativa, Simone Baldelli non è rimasto a guardare esprimendo duramente il proprio dissenso, e accusando la piattaforma cinese di una cronica “poca ironia” e annunciando di aver presentato un ricorso ufficiale per dimostrare la natura solo parodistica dei contenuti.

Una presa di posizione, in cui l’ex politico aveva anche approfittato per ribadire come la satira politica sia un pilastro della libertà di espressione, evidenziando l’assurdità di un sistema che non riesce a distinguere una maschera comica (con tanto di travestimento evidente) da un reale profilo istituzionale.

La risoluzione dopo una vera e proprio mobilitazione

La vicenda a quel punto ha rapidamente superato i confini del web, approdando sulle principali testate giornalistiche nazionali. Un risalto mediatico che sembra essere stato il catalizzatore necessario per accelerare la revisione della pratica.

Ed è stato lo stesso Baldelli in queste ore, ad attribuire alla stampa un ruolo fondamentale nella risoluzione del problema, suggerendo che la pressione dei media abbia spinto TikTok a riconsiderare l’errore dell’algoritmo con maggiore celerità.

Il futuro delle gag

Con la riapertura del profilo, si chiude una parentesi che Baldelli stesso definisce emblematica per la gestione dei contenuti sui social network moderni. Oltre ai ringraziamenti ai giornalisti, l’ex parlamentare ha voluto omaggiare la “community” dei social, ringraziando i moltissimi utenti che in questi giorni di “esilio forzato” hanno espresso solidarietà e sostegno alla sua battaglia per l’ironia.

Ora, con il profilo nuovamente attivo, Baldelli si è detto pronto a postare nuove gag, assicurando che la satira sui cantieri della Capitale e sul sindaco Gualtieri proseguirà, e sempre con casco in testa e gilet.