Partono a Fiumicino su un bilancione le riprese di un mistery thriller con Franco Nero. L’attore emiliano sarà affiancato da un cast d’eccellenza in cui spicca, tra l’altro, la figura di Marco Bullitta apprezzato protagonista della serie Netflix Il Mostro, dedicata agli omicidi irrisolti del killer delle coppiette nei boschi fiorentini, a metà tra gli Anni Settanta e Ottanta del Novecento.
Partono a Fiumicino su un bilancione le riprese di un mistery thriller con un cast d’eccezione
Il ciak si gira de Il Vecchio terribile è stato dato oggi, mercoledì 14 gennaio, su un bilancione, una delle caratteristiche palafitte che si trovano vicino al Vecchio Faro di Fiumicino.
Una location più che adatta a sottolineare il confine tra l’umana avidità e l’orrore cosmico dell’opera cinematografica di Jacopo Marchini, contrassegnata da un titolo accattivante per una storia che sarà ambientata anche a Monterotondo.
Il Vecchio terribile è un cortometraggio che si preannuncia come uno degli esperimenti visivi più interessanti del panorama indipendente attuale.
Prodotto da Movi Production il film nasce sotto l’egida di istituzioni prestigiose, avendo ottenuto il sostegno della Siae e del Ministero della Cultura nell’ambito del programma “Per chi crea”.
Un cast d’eccellenza e l’ombra di Lovecraft
La pellicola vanta un cast di rilievo che vede come protagonista Marco Bullitta. Accanto a lui, Carolina Gonnelli, Tommaso Tampelloni, Ermanno De Biagi e Sofia Buttini. Ma a impreziosire l’opera è soprattutto la partecipazione straordinaria di Franco Nero, un’icona del cinema mondiale.

La trama, densa di presagi, rielabora l’omonimo racconto di Howard Phillips Lovecraft. Tre ladri in fuga, accecati dal desiderio di un facile bottino, scelgono come vittima un vecchio apparentemente indifeso. Quella che doveva essere una rapina di routine si trasforma però in un incubo senza via d’uscita: la bramosia conduce i protagonisti faccia a faccia con un orrore che trascende le leggi della natura e del mondo conosciuto.
Un’estetica del rigore, tra David Fincher e Guillermo del Toro
Marchini, membro associato dell’associazione Autori Italiani della Cinematografia (AIC), non si limita a una trasposizione didascalica del “Solitario di Providence”. La sua è una sfida narrativa e visiva che punta a modernizzare le atmosfere oscure di Lovecraft. Per farlo, il regista ha guardato al rigore estetico di David Fincher e alle dinamiche del mistero esplorate recentemente in opere come La stanza delle meraviglie di Guillermo del Toro.

“Con questo film voglio raccontare l’orrore non come un evento improvviso, ma come qualcosa che striscia sotto la superficie“, ha dichiarato Jacopo Marchini. “Il vero terrore nasce dall’incomprensibile. Per questo ho scelto uno stile visivo rigoroso: ho eliminato ogni casualità nella macchina da presa. Niente camera a mano o movimenti convulsi; ogni inquadratura deve trasmettere l’idea che ciò che accade sia inevitabile, come se fosse già scritto“.
Una firma d’autore nel cinema indipendente
Non è la prima volta che Marchini scava nelle fragilità e nelle tensioni dell’animo umano. Già autore dell’acclamato I nostri giorni e noto per collaborazioni con colossi discografici come Sony, Warner e Universal, il regista ha costruito una carriera solida e riconosciuta a livello internazionale. Il suo palmarès vanta premi di prestigio come il Remi Award al WorldFest Houston, il Best Director al Venice Shorts e il Best Thriller ai Cannes Film Awards.
Con Il vecchio terribile, la Movi Production conferma la sua vocazione per un cinema di qualità, capace di parlare un linguaggio internazionale pur restando profondamente ancorato alla ricerca d’autore. L’appuntamento è con un film che promette di non “urlare” la paura, ma di lasciarla sedimentare nella psiche dello spettatore, fino a un’esplosione finale che si preannuncia indimenticabile.


















