Sposta una piastra di cinquanta quintali, operaio muore schiacciato a Colleferro: la vittima Erri Talone, 41 anni

L'operaio è rimasto schiacciato da un trasformatore durante le operazioni di spostamento con un muletto. Abitava ad Artena, lascia la moglie e due figli

Il trasformatore e il muletto sequestrati

Un operaio di 41 anni è morto oggi a Colleferro sotto il peso di un trasformatore di cinquanta quintali. Il drammatico incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle due del pomeriggio in località Piombinara all’interno dell’azienda Grigolin. Impossibile qualsiasi possibilità di salvataggio. La vittima un operaio di Artena, Erri Talone, sposato e padre di due figli.

L’operaio è rimasto schiacciato da un trasformatore durante le operazioni di spostamento con un muletto. Abitava ad Artena, lascia la moglie e due figli

La sala operativa del Comando di Roma ha prontamente inviato sul posto la squadra di Colleferro accompagnata dall’autogru della Sede della Rustica, per liberare il corpo.

Una volta giunti sul luogo, i vigili del fuoco, insieme al personale medico del 118, hanno purtroppo constatato il decesso dell’uomo rimasto schiacciato da un trasformatore del peso di 50 quintali.

L’incidente

L’incidente si è verificato durante le operazioni di spostamento del pesante macchinario con un muletto.

Sul posto anche i carabinieri della stazione di Colleferro per effettuare i necessari accertamenti e chiarire la dinamica dell’incidente. E’ il primo incidente mortale nell’hinterland di Roma. Il bilancio lo scorso anno era stato particolarmente drammatico con almeno una vittima al mese.

Il sindacato: “Ennesima tragedia sul lavoro che non doveva avvenire, ma è avvenuta”

Sono passati appena 13 giorni dall’inizio del nuovo anno e già dobbiamo registrare il primo incidente mortale sul lavoro”, dichiara Rosita Pelecca, segretaria generale Cisl Roma Capitale Rieti. “Siamo davvero senza parole, non c’è tregua, non c’è fine a questa strage che insanguina il mondo del lavoro e le parole risuonano sempre più vane e vuote”.

Non possiamo andare avanti così –  aggiunge la sindacalista – non possiamo permettere che la sicurezza, anche nel 2026, continui ad essere una chimera che inseguiamo senza mai ottenere.

Facciamo tutti un passo indietro e rimettiamola al centro delle nostre proposte e dei propositi che vogliamo attuare subito. Nel frattempo non possiamo che esprimere la nostra sincera vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’uomo vittima dell’ennesima tragedia sul lavoro che non doveva avvenire, ma è avvenuta”.

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