A Trionfale l’incubo di un piromane con taniche di benzina nell’auto: arrestato un uomo

L’uomo è stato fermato con benzina e accendino poco dopo aver appiccato un rogo sotto il portone della sua ex

Immagine non collegata ai fatti

Alle 19:30 di ieri sera, nel quartiere Torresina a Trionfale, un incendio ha fatto tremare un intero quadrante cittadino. A provocarlo, qualcuno che aveva dato fuoco a un mucchio di volantini ammucchiati sotto il portone di un’abitazione. Le fiamme sono bastate a generare il panico tra i residenti e a richiamare l’intervento dei Carabinieri.

L’uomo è stato fermato con benzina e accendino poco dopo aver appiccato un rogo sotto il portone della sua ex

Non si trattava di un atto casuale né di una bravata: quel fuoco era diretto, simbolico e soprattutto minaccioso.

Un gesto mirato contro la ex compagna

L’appartamento davanti al quale era stato acceso l’incendio era quello della ex compagna di un uomo di 37 anni, romano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti incendiari. Il rogo aveva un messaggio chiaro: intimidire, spaventare, far sentire la donna in pericolo anche dentro le mura di casa. In una zona residenziale come Torresina, con famiglie e bambini, un simile gesto avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche.

La caccia al piromane

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti immediatamente e hanno iniziato a setacciare la zona. Non è passato molto tempo prima che individuassero l’uomo sospettato lungo la stessa via, a bordo della sua auto.

Il controllo ha confermato i peggiori timori: nel veicolo c’erano delle taniche di benzina, un accendino e uno scaldacollo, presumibilmente utilizzato per coprirsi il volto e non farsi riconoscere mentre agiva. Un kit da piromane, che lasciava pochi dubbi sulle sue intenzioni.

Il profilo di un persecutore

Portato in caserma, il 37enne è apparso come il tassello finale di una storia di ossessione e minacce. I Carabinieri hanno ascoltato la ex compagna, una donna romana di 35 anni, che ha raccontato di pregresse e reiterate condotte intimidatorie da parte dell’uomo.

Non si trattava quindi di un episodio isolato, ma dell’ennesimo capitolo di una persecuzione che andava avanti da tempo. Telefonate, pressioni, comportamenti inquietanti avevano già segnato la sua quotidianità, fino all’atto estremo di portare il fuoco sotto casa.

Un pericolo per tutti

L’aspetto più inquietante della vicenda poi, non riguarda solo la relazione finita male, ma il rischio collettivo che il gesto poteva comportare, scatenando l’incendio sotto il portone e così mettendo in pericolo l’intero stabile, chi vive sopra e chi passa per strada.

Bastava una folata di vento o un ritardo nei soccorsi per trasformare quei volantini in un rogo capace di avvolgere l’immobile. In questo senso, l’uomo non è passato solo per un ex ossessivo ma come un vero e proprio piromane disposto a tutto pur di spaventare la sua vittima.

L’arresto e il carcere

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del 37enne per atti persecutori. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato associato al carcere di Rebibbia, dove ora attenderà le decisioni della magistratura. Le prove trovate nella sua auto e le dichiarazioni della ex compagna delineano un quadro grave, che ha convinto gli inquirenti della pericolosità del soggetto.