La scena che si sono trovati davanti i carabinieri poco dopo le 23.30 in via Prenestina era di quelle che parlano da sole: una serranda divelta, una porta forzata e i segni evidenti di un’irruzione appena avvenuta. Siamo all’altezza del civico 250, in un tratto trafficato anche in tarda serata, dove un supermercato della catena Tigre è diventato l’ultimo bersaglio di una serie di assalti che negli ultimi mesi stanno preoccupando i titolari della catena.
Serranda e porta divelte nella notte nel punto vendita della catena di supermercati al Prenestino: i ladri fuggono a mani vuote ma lasciano dietro di loro una lunga scia di allarmi
I ladri, messi in fuga da un imprevisto, sono scappati senza riuscire a portare via nulla, ma il segnale lasciato sul posto è chiaro: qualcuno sta prendendo di mira la stessa catena di supermercati, con una strategia che appare tutt’altro che casuale.
Il blitz fallito di via Prenestina
Secondo quanto ricostruito, l’intervento dei carabinieri è scattato quando è stata segnalata un’anomalia nei pressi del supermercato. Una volta arrivati sul posto, i militari hanno trovato la serranda metallica forzata e la porta d’ingresso danneggiata, segno di un tentativo di intrusione violento e rapido.
All’interno, fortunatamente, non risultava mancare nulla, ma i danni strutturali sono evidenti e dovranno essere quantificati. Il gestore è stato immediatamente contattato per effettuare l’inventario e per formalizzare la denuncia, un passaggio fondamentale per permettere agli investigatori di avviare tutti gli accertamenti del caso.
Il terzo colpo in pochi mesi
Quello di via Prenestina non è un episodio isolato. È, anzi, il terzo attacco in pochi mesi ai danni di un supermercato della catena Tigre. A gennaio era stato preso di mira un punto vendita ad Ardea, mentre a marzo un altro colpo aveva colpito un Tigre in via Conti nel quartiere Monte Mario.
In quel caso si era trattato di una vera e propria spaccata che aveva lasciato dietro di sé una scia di danni e di interrogativi. La ripetizione degli obiettivi e la vicinanza temporale degli episodi fanno pensare a una stessa mano, o quantomeno a un gruppo organizzato che ha individuato nella catena un bersaglio privilegiato.
Un modus operandi da professionisti
Il colpo di via Conti aveva messo in luce un’organizzazione tutt’altro che improvvisata. I ladri, secondo le ricostruzioni, avevano bloccato sia via Conti a monte del supermercato sia via Venerini allo scopo di non avere intralci sulla via di fuga. Una mossa studiata nei dettagli, che aveva dimostrato conoscenza del territorio e una pianificazione accurata. È proprio questo che oggi rende più inquietante anche il tentato furto di via Prenestina: nonostante sia fallito, rientra in una sequenza che suggerisce una strategia ben definita.
Indagini in corso e timori dei commercianti
I carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di risalire agli autori del tentato furto. Le telecamere di sorveglianza della zona, eventuali testimoni e le tracce lasciate sul posto saranno ora analizzate per ricostruire movimenti e tempi dell’azione. Intanto, però, tra i commercianti cresce l’apprensione. Sapere che una stessa catena è stata colpita tre volte in pochi mesi significa dover fare i conti con una minaccia concreta e persistente, che va oltre il singolo episodio.
Anche se questa volta i ladri sono scappati a mani vuote, il messaggio è forte e chiaro. Ogni serranda divelta e ogni porta sfondata raccontano di un territorio messo alla prova da bande che agiscono con sempre maggiore audacia. La speranza è che le indagini portino presto a identificare i responsabili – forse sempre gli stessi -, interrompendo una catena criminale.


















