Basta un tonfo improvviso, uno schianto sordo che rompe la quotidianità, per trasformare una strada tranquilla in un luogo di paura. È quello che è accaduto a Monteverde, dove in poche ore due episodi legati al crollo e al rischio di caduta di alberi hanno riportato sotto i riflettori una questione che il quartiere conosce fin troppo bene.
Tronchi che si spezzano e rimpiazzi che non arrivano: il caso Monteverde torna a far discutere. Dai social spunta anche l’ipotesi di un atto doloso
In via Giulia di Gallese un albero è crollato tra le auto parcheggiate e il marciapiede, in una zona frequentata da pedoni e residenti, e solo per una fortuita combinazione di circostanze non ci sono stati feriti. Nel secondo caso, in via de Calvi, il pericolo è stato scongiurato grazie alla prontezza dei cittadini e all’intervento tempestivo delle istituzioni.
Il primo crollo tra marciapiede e auto in sosta
In via Giulia di Gallese il tronco si è abbattuto all’improvviso, schiantandosi tra le vetture in sosta e la zona pedonale. Un punto che, in qualsiasi ora del giorno, può essere attraversato da famiglie, anziani, bambini diretti a scuola o al parco.
Le immagini parlano da sole: un gigante una vola verde e rigoglioso sporge tra le auto in sosta dopo la caduta con i rami secchi e taglienti che fanno immaginare cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno si fosse trovato lì in quel momento. Non è la prima volta che in questa parte di Monteverde si verificano episodi simili, e proprio per questo la preoccupazione tra i residenti è diventata ormai una costante.
A Via de Calvi l’allarme lanciato in tempo
Diversa, ma non meno significativa, la vicenda di via de Calvi. Qui l’allarme è scattato per albero visibilmente inclinato, in bilico, pronto a cedere. Sono stati i residenti a lanciarlo segnalando la situazione alla Polizia Locale. Gli agenti sono intervenuti rapidamente, chiudendo l’area e mettendola in sicurezza, e poco dopo sono arrivati anche i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a rimuovere il pericolo. In questo caso si può dire che la prontezza di chi vive la strada ogni giorno abbia letteralmente salvato le auto in sosta e, soprattutto, evitato rischi per le persone.


















