Dal falò di Sant’Antonio ai grandi concerti bandistici: gli eventi gratuiti di un mese di festa alle porte di Roma

Falò, musica e devozione: tra lanterne, fanfare e antichi riti, a Rignano Flaminio tornano le grandi feste d’inverno tra piazze e bande

Ogni inverno, quando gennaio avanza e l’aria si fa più pungente, a Rignano Flaminio alle porte di Roma, torna un rito che scalda non solo le mani ma anche il cuore. È l’accensione del fuoco di Sant’Antonio Abate, un momento che segna simbolicamente l’inizio delle feste e che richiama in Piazza della Repubblica famiglie, anziani, bambini e curiosi provenienti anche dai comuni vicini. Alle prime luci dell’alba del 17 gennaio, mentre il paese ancora sonnecchia, viene acceso il tradizionale fuoco, un gesto antico che simboleggia protezione, purificazione e unione. Attorno a quel falò non c’è solo devozione, ma anche l’inizio di un periodo di festa che durerà fino al 1° febbraio.

Falò, musica e devozione: tra lanterne, fanfare e antichi riti, a Rignano Flaminio tornano le grandi feste d’inverno tra piazze e bande

E’ la musica a fare da filo conduttore delle celebrazioni a Rignano Flaminio, dove la festa non è solo preghiera e tradizione, è anche musica e aggregazione. Le note popolari fanno da colonna sonora a una comunità che si ritrova, che ride, che chiacchiera e che celebra insieme, mentre il fuoco continua a bruciare come simbolo di continuità.

Subito dopo l’accensione del fuoco, la giornata si anima con la Messa nella Chiesa della Pietà alle 8.00 e, nel pomeriggio, con il corteo che alle 15.45 parte dalla Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio portando la statua del Santo fino al fuoco, dove il parroco don Paolo Marsala benedice persone, animali e veicoli.

Alle 16.00 la piazza diventa infine un luogo di festa popolare, con giochi, animazione e soprattutto musica, grazie alla Banda Folkloristica “La Velocissima” di Rignano Flaminio, che trasforma il centro in una grande sala da concerto all’aperto. La sera, alle 18.00, lo spettacolo pirotecnico e il lancio delle lanterne volanti chiudono una giornata in cui il sacro si intreccia con la gioia di stare insieme.

Processioni, bande e atmosfere da borgo

Nei giorni successivi la musica continua a essere una presenza costante. Domenica 18 gennaio, durante la processione che parte da Montelarco alle 11.45 e accompagna le reliquie dei Santi Patroni fino alla Chiesa di Santa Maria della Pace, la Banda Musicale “B. Severini” di Faleria dà ritmo e solennità al cammino. Le celebrazioni religiose si alternano a momenti culturali e teatrali, come lo spettacolo per famiglie al Teatro Paladino alle 16.00 e gli incontri di approfondimento all’Auditorium Sandro Marcorelli.

La vigilia del 21 gennaio è un’altra giornata in cui le note invadono il paese: alle 15.45 la Banda Brasilino Severini di Faleria percorre le vie cittadine e nel tardo pomeriggio accompagna la processione e l’esposizione solenne delle reliquie. La sera, alle 19.00, dopo l’arrivo alla Chiesa di San Giuseppe, il cielo si illumina di nuovo con il lancio del globo aerostatico e delle lanterne volanti, creando un ponte simbolico tra la terra e la devozione.

Tra sacro e spettacolo

La festa vive anche di momenti di grande suggestione scenografica. Il lancio delle lanterne volanti e dei globi aerostatici accompagna le processioni più solenni, creando giochi di luce che si riflettono sulle facciate delle chiese e sulle bandiere appese ai balconi. Le celebrazioni religiose, presiedute da figure di rilievo, trovano poi un naturale completamento negli spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo di Rignano, offrendo uno spettacolo che coinvolge credenti e non, uniti dal desiderio di stare insieme

Tra fanfare, cori e grandi concerti

Il momento forse più solenne e spettacolare arriva giovedì 22 gennaio, giorno della Solennità dei Santi Vincenzo e Anastasio. Oltre alle Messe del mattino, il cuore musicale della giornata è rappresentato dalla Solenne Eucaristia delle 11.00 nella Chiesa di San Giuseppe, accompagnata dal coro e dalle confraternite, e dalla grande processione con la banda che attraversa le vie addobbate a festa.

Nel pomeriggio, alle 17.00, la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma rende omaggio alle vittime delle guerre e, alle 18.00, offre un vero concerto nella Chiesa di San Giuseppe, trasformando il luogo sacro in una sala da musica capace di emozionare fedeli e appassionati.

La musica torna protagonista anche domenica 25 gennaio con l’oratorio musicale “Come una cerva anela…” alle 18.30 nella Chiesa di San Giuseppe, con orchestra, coro e solisti provenienti da diverse città del Lazio, unendo spiritualità e bellezza artistica.

L’Ottavario che chiude in festa

Il lungo ciclo di celebrazioni si conclude domenica 1° febbraio, giorno dell’Ottavario delle Feste Patronali. Dopo le Messe del mattino e la processione fino al Monumento ai Santi Patroni, il pomeriggio si accende di nuovo in Piazza della Repubblica alle 15.30 con giochi, musica e l’esibizione della Banda Folkloristica “La Velocissima”.

Poco dopo, sbandieratori, scuole di ballo e spettacoli dal vivo animano il centro storico, fino al grande momento delle 17.45, quando il cielo sopra Rignano Flaminio si riempie di colori con il grandioso spettacolo pirotecnico, il lancio del globo aerostatico e delle lanterne volanti cariche dei messaggi della popolazione.

In questo intreccio di fede, tradizione e musica, Rignano Flaminio dimostra come una comunità possa ritrovarsi e raccontarsi attraverso il fuoco, le note e la condivisione, trasformando le feste patronali in un’esperienza che va ben oltre il rito e diventa una vera celebrazione collettiva.