Un tratto del fiume Tevere, in corrispondenza della campata centrale del Ponte della Scafa, è stato temporaneamente interdetto alla navigazione e a tutte le attività fluviali. La misura è stata disposta dalla Capitaneria di Porto di Roma, competente anche per il comune aeroportuale, con apposita ordinanza, nel territorio rientrante all’interno di Fiumicino.
La Capitaneria di Porto interdice alla navigazione e a qualsiasi attività, il tratto di fiume sotto al ponte della Scafa, per garantire la sicurezza pubblica
La Capitaneria di Porto, nell’ordinanza, specifica che il provvedimento si è reso necessario dopo che è stata segnalata la presenza di materiale sospeso sotto la struttura del ponte, compresi cavi e oggetti che potrebbero costituire un rischio per la sicurezza della navigazione sul fiume Tevere.
Questi materiali possono interferire con il passaggio delle imbarcazioni, provocare danni e creare pericoli per operatori e cittadini che utilizzano il fiume per attività professionali o di diporto.
L’ordinanza, della Capitaneria, vieta temporaneamente la navigazione, l’ancoraggio e la sosta con qualsiasi unità fluviale nel tratto di fiume interessato.
Pertanto, temporaneamente, sono inoltre vietate la pesca, la balneazione e le immersioni e il provvedimento arriva dopo una serie di verifiche iniziate lo scorso mese di novembre 2025.
La chiusura ha carattere preventivo e protettivo: l’obiettivo è garantire che tutte le attività sul fiume avvengano in piena sicurezza.
Il tratto del fiume Tevere sotto il Ponte della Scafa, d’altronde, é da sempre un punto strategico di collegamento tra Roma e Fiumicino ed è attraversato quotidianamente da numerose imbarcazioni.
La presenza di materiali sospesi sotto la campata centrale potrebbe causare incidenti e interferire con la libera circolazione sul fiume, motivo per cui l’ordinanza consente l’accesso solo alle squadre incaricate della messa in sicurezza, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e ai mezzi comunali coinvolti negli interventi.
La revoca dell’interdizione avverrà solo dopo il completo ripristino della sicurezza e la rimozione di tutti i materiali sospesi.
Si tratta di un provvedimento temporaneo e preventivo, necessario per tutelare l’incolumità di chi utilizza il fiume Tevere e garantire l’integrità del ponte della Scafa.
Per saperne di più a proposito dell’ordinanza, clicca sulle parole chiave di colore arancione, presenti in questo articolo e leggi tutti i dettagli del provvedimento.

















