Ronde private: i volontari della polizia penitenziaria sventano un furto a Nettuno Tre Cancelli

Ronde private dei volontari della polizia penitenziaria inaugurano un presidio di sorveglianza nella località

Appena entrati in servizio di controllo straordinario nella frazione di Tre Cancelli a Nettuno i volontari della polizia penitenziaria sventano un furto e consentono alle forze dell’ordine di individuare i malviventi.

Ronde private dei volontari della polizia penitenziaria inaugurano un presidio di sorveglianza nella località

Protagonisti dell’operazione i componenti dell’Associazione Nazionale della polizia Penitenziaria (ANPPE)-Sezione territoriale di Anzio e Nettuno, che proprio ieri, martedì 6 gennaio, hanno inaugurato, su richiesta dei residenti che abitano nelle vie più isolate della zona colpite da una serie di incursioni predatorie, un presidio di sorveglianza che avrà una durata sperimentale di sei mesi.

Ieri gli operatori di turno, all’incirca alle ore 20.00 hanno sorpreso quattro persone di origine straniera all’interno di una proprietà privata mentre si accingevano a compiere un furto.

L’intervento è stato immediato e la task force ha fornito alle forze dell’ordine, giunte sul posto dopo aver ricevuto la segnalazione di allarme, un supporto logistico cruciale usando torce ad alto potenziale e i fari dei mezzi di servizio per illuminare la zona a giorno, agevolando così le operazioni di polizia giudiziaria.

Lo scopo principale dell’iniziativa -sottolinea l’organizzazione di volontariato- consiste nella mera osservazione e nel monitoraggio del territorio” attuando azioni “che fungono da deterrente e che garantiscono un collegamento diretto con le autorità competenti”.

L’associazione precisa in una nota di non volersi “sostituire alle forze di polizia cui spetta in via esclusiva il potere di intervento e di pubblica sicurezza, ma di agire come ‘osservatori qualificati’ pronti a segnalare eventuali anomalie per garantire che nessuna famiglia sia dimenticata”.

L’attivazione di servizi di questo tipo si inserisce nel quadro normativo delineato dal TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) che le autorizza, a determinate condizioni, per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e nei limiti del ruolo di supporto e collegamento istituzionale per “una vigilanza collaborativa” svolta “nel pieno rispetto delle norme vigenti”.