Nonno denuncia il nipote violento: 21enne arrestato per minacce e aggressioni in famiglia al Quarticciolo

Il giovane, armato di coltello, terrorizzava pure la madre disabile distruggendo la casa e chiedendo soldi. Arrestato dopo la denuncia del nonno, ex appartenente alle forze dell'ordine

Foto di archivio

Un giovane di 21 anni è stato arrestato a Roma, nel quartiere Quarticciolo, dopo aver terrorizzato per anni i propri familiari con minacce e violenze quotidiane. Il ragazzo, armato di coltello, intimidiva la madre disabile, e il nonni, in un contesto di aggressioni e richieste di denaro.

Il giovane, armato di coltello, terrorizzava pure la madre disabile distruggendo la casa e chiedendo soldi. Arrestato dopo la denuncia del nonno, ex appartenente alle forze dell’ordine

L’ultima escalation di violenza è avvenuta lunedì pomeriggio, il 5 gennaio, quando il nonno del giovane, ex appartenente alle forze dell’ordine, ha finalmente deciso di chiedere aiuto e chiamare la polizia.

Al loro arrivo, il giovane ha minacciato anche gli agenti, mantenendo un atteggiamento aggressivo, per cui è stato immediatamente bloccato. I poliziotti hanno trovato la casa in via Cerignola devastata, con mobili distrutti e porte spaccate.

Voleva fare il “capo” in casa

Secondo quanto riferito dai familiari, il 21enne si comportava come un “capo” in casa, imponendo la sua autorità con metodi violenti. La situazione era peggiorata da quando aveva deciso di far convivere la sua compagna nell’abitazione dove vivevano anche i nonni e la madre.

Un episodio significativo è avvenuto recentemente, quando la madre gli aveva fatto notare un comportamento inadeguato della ragazza, suscitando la reazione del giovane, che l’ha minacciata con un coltello.

Il nonno, testimone e vittima delle violenze, ha raccontato agli agenti che da almeno tre anni il nipote si comportava in modo violento e incontrollabile, minacciando la famiglia anche armato.

Secondo gli investigatori, non è escluso che il giovane faccia uso di sostanze stupefacenti, il che potrebbe spiegare la sua aggressività e le frequenti richieste di denaro. Nonostante l’arresto, il giovane ha mantenuto il suo atteggiamento arrogante, urlando “A casa comando io” anche davanti agli agenti.

Arrestato per maltrattamenti, estorsione e minacce

Il magistrato di turno ha disposto il trasferimento del giovane nel carcere di Regina Coeli, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, estorsione e minacce.

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