Maltempo nell’hinterland della Capitale: scuole chiuse a Ciampino e viabilità interrotta per allagamenti

Danni da maltempo e disagi per le scuole dell’hinterland: problemi agli impianti termici e viabilità, con chiusure per allagamenti e sottopassi impraticabili

Mentre nella Capitale il rientro a scuola degli studenti avviene regolarmente, l’ondata di maltempo che ha colpito il Lazio nelle ultime 48 ore continua a creare disagi nell’hinterland romano. A Ciampino, infatti, alcuni plessi scolastici resteranno chiusi per due giorni a causa delle criticità riscontrate a seguito delle eccezionali precipitazioni che hanno interessato il territorio.

Danni da maltempo e disagi per le scuole dell’hinterland: problemi agli impianti termici e viabilità, con chiusure per allagamenti e sottopassi impraticabili

Nonostante le gravi condizioni di maltempo che hanno interessato la Regione Lazio nelle ultime 48 ore, a Roma gli studenti sono tornati regolarmente a scuola. Diversa la situazione nell’hinterland della Capitale, dove le intense precipitazioni hanno causato disagi e criticità strutturali in alcuni edifici scolastici. Nel Comune di Ciampino, in particolare, è stata disposta la chiusura temporanea di tre plessi per consentire ulteriori verifiche tecniche e interventi di ripristino.

Con ordinanza sindacale è stata disposta la chiusura dei plessi scolastici Tommaso Rossi, Volpicelli e via Palermo nelle giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio. Il provvedimento si è reso necessario al termine di una serie di verifiche tecniche avviate dall’Amministrazione comunale per accertare i danni causati dal maltempo.

Monitoraggi straordinari sugli edifici scolastici

A seguito delle intense piogge, il Comune ha attivato un monitoraggio costante e straordinario di tutti i plessi scolastici presenti sul territorio. I controlli sono proseguiti per l’intera giornata odierna con l’obiettivo di valutare le condizioni strutturali e funzionali degli edifici, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e il comfort degli ambienti destinati alle attività didattiche.

Problemi agli impianti termici

Dalle verifiche effettuate è emerso che, nei plessi Tommaso Rossi, Volpicelli e via Palermo, non sono al momento garantite le condizioni necessarie per la regolare accensione e il corretto funzionamento degli impianti termici. Una situazione che non consente di assicurare gli standard ottimali richiesti per lo svolgimento delle lezioni. Per questo motivo si rendono necessarie ulteriori indagini tecniche e interventi di ripristino.

Per limitare i disagi alle famiglie, le classi della scuola primaria Volpicelli saranno temporaneamente ricollocate, secondo le disposizioni della dirigenza scolastica, nei plessi Rodari e Bachelet. Saranno regolarmente garantiti sia il servizio mensa sia lo scuolabus, mentre risultano sospese le attività di pre e post scuola esclusivamente per queste classi.

Viabilità in difficoltà: chiusa la SS7 Via Appia

Il maltempo ha avuto ripercussioni significative anche sulla viabilità. È stato infatti disposto lo stop alla circolazione sulla SS7 Via Appia nel tratto compreso tra l’incrocio Ciampino–SS217 Via dei Laghi (km 13,7) e l’incrocio Frattocchie–SS140 del Lago di Albano (km 18,5), in entrambe le direzioni, a causa di allagamenti.

Sottopassi chiusi e deviazioni obbligatorie

Chiusi anche i sottopassi al km 14+000 e al km 17+400. Il traffico viene deviato sulle strade complanari che fungono da bypass del tratto interdetto. Le autorità raccomandano di evitare il centro di Ciampino e la Via dei Laghi, dove si registrano strade allagate e ulteriori criticità.

La protesta dei cittadini: “Disagi annunciati e soluzioni ignorate”

I disagi erano stati previsti con largo anticipo dai cittadini, che già a distanza di 36 ore dalla chiusura del sottopasso di via Appia, in prossimità dell’aeroporto di Ciampino, avevano lanciato l’allarme.

Secondo quanto segnalato, l’inefficienza nel ripristino della viabilità rischiava di avere conseguenze pesanti con la riapertura di scuole e uffici prevista per mercoledì 7 gennaio, e così è stato, mentre i residenti puntano il dito contro l’azienda che gestisce e mantiene la rete stradale, accusata di non essere riuscita a riattivare tempestivamente le pompe di drenaggio.

Tra le soluzioni suggerite figuravano l’utilizzo di un generatore mobile di corrente o l’intervento di altri enti con idrovore ad alta capacità, interventi ritenuti semplici ma decisivi per evitare gravi disagi a migliaia di cittadini.

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