Dal 15 gennaio, il centro di Roma si trasformerà in una “zona 30”: una misura pensata per ridurre la velocità e migliorare la sicurezza stradale. Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, ha spiegato che, oltre alla riduzione della velocità a 30 km/h in tutto il centro, saranno introdotte diverse modifiche infrastrutturali per proteggere pedoni e ciclisti.
Roma si prepara a rallentare e non solo in centro: in arrivo mille strade a trenta chilometri orari
Ogni ingresso alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) sarà segnato da cartelli che avviseranno gli automobilisti dell’inizio della zona 30, indicando chiaramente che la velocità massima non potrà superare i 30 km/h, nemmeno su strade più larghe come Corso Vittorio, Via del Teatro di Marcello e Via Nazionale.
“Le vie centrali di Roma, sebbene larghe, non sono più pensate per la velocità. Sono strade che devono essere vissute, non attraversate in fretta“, ha dichiarato Patanè in una intervista al Corriere della Sera. Queste aree, un tempo progettate per facilitare il traffico automobilistico, oggi dovranno essere trattate come luoghi dove “si va piano per ammirare la bellezza monumentale” della città.
Un altro intervento importante riguarda la sicurezza dei pedoni. A Roma, infatti, la maggior parte delle vittime di incidenti stradali sono pedoni, e per questo verranno installati 175 attraversamenti pedonali rialzati, una misura che dovrebbe aumentare la visibilità e la protezione. Inoltre, saranno creati 20 percorsi scolastici protetti e potenziate le ciclabili, per rendere la città più sicura e accessibile a tutti.
Mille strade a trenta chilometri orari
Il piano di sicurezza prevede anche l’introduzione di 1000 nuove strade con limite a 30 km/h e il potenziamento dei “black-point”, ossia gli incroci più pericolosi. Secondo l’assessore, queste misure contribuiranno a ridurre significativamente il numero di incidenti, con l’obiettivo di evitare almeno dieci morti in meno rispetto al 2024.
Infine, il Comune di Roma sta incrementando l’installazione dei Photored: 40 nuovi impianti saranno attivati entro il 2026, concentrandosi sugli incroci più ampi, dove il rischio di incidenti aumenta a causa della maggiore velocità dei veicoli.


















