Alessandra, cittadina di Ostia, racconta a Canaledieci.it il brutto episodio che le é accaduto di recente, una storia di inganni e degrado urbano, di insicurezza. Due uomini, probabilmente nordafricani, giovani, hanno approfittato di un momento di distrazione per rubarle la borsa mentre stava salendo in auto. L’azione è stata rapida: uno distraeva la vittima con domande, l’altro, di nascosto, afferrava la borsa da dentro al veicolo e si allontanava velocemente.
Alessandra, residente a Ostia, racconta il furto della sua borsa: portafogli, foto e oggetti di valore affettivo rubati in pochi secondi
All’interno c’erano oggetti di grande valore affettivo: un vecchio cellulare con le foto dei genitori ormai scomparsi, due portafogli – uno nero e uno rosa – e biglietti scritti dalla nonna. Per Alessandra rappresentano ricordi di famiglia insostituibili.
Il furto è avvenuto con chiara pianificazione, alle 12.30 del 30 dicembre 2025: uno dei due uomini, nordafricano, con capelli scuri e ricci, pantaloni neri e un giubbotto marroncino, ha distratto Alessandra fingendo di chiedere informazioni per sapere dove si trovava la Posta Centrale.
Nel frattempo, il complice, rimasto nei dintorni come ‘palo’, ha preso la borsa dalla macchina aperta pochi secondi prima da Alessandra e si è allontanato senza farsi notare.
L’episodio dimostra come i ladri possano agire in pieno giorno anche in zone frequentate, come lo è via Angelo Olivieri, Ostia Levante, in una giornata delle festività natalizie.
La vicenda è avvenuta dunque poco prima di pranzo, vicino al supermercato Todis.
Alessandra ha denunciato subito l’accaduto ai carabinieri e ha bloccato documenti e bancomat, riducendo i rischi materiali.
La borsa era verde scuro, abbastanza grande, con piccole borchie sul davanti. Non conteneva denaro o documenti importanti, ma custodiva oggetti insostituibili, che rappresentano per Alessandra ricordi e affetti familiari.
La vittima lancia un appello: “Chiunque abbia informazioni o noti movimenti sospetti può aiutare a ritrovare la borsa” dice Alessandra, recuperarla significherebbe restituire ad Alessandra non solo oggetti materiali, ma ricordi di grande valore affettivo.
















