Metro B, decisa la data d’entrata in servizio del primo nuovo treno Hitachi. Nessuna chiusura anticipata

Il primo dei 36 nuovi convogli Hitachi sarà operativo senza interrompere il servizio della metro B

Immagine di repertorio, al via i collaudi dei nuovi convogli Hitachi.

La metro B di Roma si prepara a un importante rinnovamento. Roma Capitale ha ufficializzato che il primo treno Hitachi sarà operativo a partire dal 15 marzo 2026, segnando l’inizio di una nuova fase per la linea. La novità più significativa è che la linea non subirà chiusure anticipate serali, permettendo quindi ai pendolari di utilizzare il servizio senza disagi né interruzioni al servizio di trasporto pubblico.

Il primo dei 36 nuovi convogli Hitachi sarà operativo senza interrompere il servizio della metro B

L’acquisto dei treni Hitachi, 36 in totale, rientra in un progetto più ampio di ammodernamento della metro.

Il primo convoglio dovrà completare una serie di collaudi lungo circa 5mila chilometri, garantendo che tutti i sistemi siano funzionanti e sicuri prima di poter trasportare i passeggeri.

Questo passaggio è essenziale per assicurare un servizio stabile e affidabile sin dal primo giorno di utilizzo.

Per velocizzare i test e minimizzare l’impatto sui cittadini, le prove saranno effettuate in parallelo su due treni per tre ore ogni notte, come ufficialmente confermato dall’Assessore capitolino alla mobilità Patané.

In particolare, dettaglio non da poco, questo piano operativo permette di completare i collaudi senza interrompere il servizio serale della metro, scongiurando chiusure anticipate e possibili disagi per chi utilizza la linea nel tardo pomeriggio e in serata.

L’arrivo dei nuovi treni Hitachi porterà numerosi benefici: innanzitutto i convogli sono moderni, silenziosi e dotati di tecnologie avanzate per ottimizzare la gestione dei flussi di passeggeri.

Questo intervento contribuirà a migliorare la qualità del viaggio sulla metro B, aumentando sicurezza, comfort e affidabilità.

A partire dal 15 marzo 2026, il convoglio percorrerà i binari della linea per tre settimane di prove, dopo le quali sarà disponibile per i passeggeri.

La scelta di programmare i collaudi senza interrompere il servizio dimostra l’equilibrio tra efficienza dei test e continuità del trasporto pubblico.

In proposito si é così espresso l’assessore alla mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patané: “Il treno arrivato a Roma questa notte è il terzo di una fornitura complessiva di 36 convogli destinati a migliorare l’efficienza e le frequenze del servizio”.