Dopo il Capodanno, la vergogna: a Roma e sul Litorale romano i segni di una notte di inciviltà e danni (FOTO)

Pesante il bilancio dei danni tra auto a fuoco, cassonetti di rifiuti, pensiline dei bus e impianti dell'acqua distrutti dai botti: le immagini dai quartieri 

Non una scia di fuochi colorati hanno contraddistinto questo capodanno, ma una scia di vetri rotti, rifiuti e danni alle infrastrutture pubbliche. All’indomani dei festeggiamenti, Roma e il Litorale romano mostrano il lato più oscuro della notte di San Silvestro: incuria, inciviltà e totale mancanza di rispetto per gli spazi comuni.

Lo dimostrano le immagini della devastazione sulle strade, trasformate in discariche di rifiuti di petardi e botti esplosi, ma anche gli arredi pubblici distrutti, tra bidoni, pensiline dei bus e impianti pubblici dell’acqua  danneggiati. Una devastazione che si aggiunge a episodi drammatici tra ferimenti e incidenti mortali, e auto a fuoco, per raccontare una storia di festa che si è trasformata in disastro urbano.

Pesante il bilancio dei danni tra auto a fuoco, cassonetti di rifiuti, pensiline dei bus e impianti dell’acqua distrutti dai botti: le immagini dai quartieri

Dai quartieri periferici a nord di Roma, al centro e fino al Litorale romano, il leitmotiv di quest’anno è ancora una volta la vergogna, che prende il posto di una festa, dove i costi tra perdite umane, ferimenti e danni ingenti alle strutture cittadine, sono sempre più alti e inaccettabili.

La dice lunga una delle immagini emblematiche dei danni nel quartiere Aurelio e nella zona urbanistica di Montespaccato,  dove la notte ha lasciato il segno sulla mobilità e sulle infrastrutture pubbliche.

Una pensilina di una fermata dell’autobus è stata completamente distrutta: le esplosioni potenti dei botti hanno mandato i vetri in frantumi, costringendo le autorità a interventi urgenti per la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza dell’area. Ciò che avrebbe dovuto essere un servizio di accoglienza per i cittadini è stato trasformato in un simbolo della trascuratezza e della violenza di chi ha scelto di divertirsi senza limiti.

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Nella foto la pensilina distrutta – welcome to favelas

A Gianicolense la casa dell’acqua spaccata e ridotta ad una fontanella a getto continuo

Anche nel quartiere Gianicolense, la tradizione dei botti ha lasciato un’amara conferma: la casa dell’acqua di Piazza Carlo Alberto Scotti, già danneggiata lo scorso anno, è stata nuovamente colpita.

L’impianto pubblico, simbolo di servizio e sostenibilità, è stato distrutto e l’acqua continua a spruzzare da ore, creando sprechi e disagi per cittadini e residenti. Un gesto che non è solo vandalismo, ma totale mancanza di rispetto per il bene comune e per le risorse della città.

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Nella foto la casa dell’acqua spaccata nella notte di capodanno – welcome to favelas

Paura e dramma sfiorato per l’esplosione di una campana carica di vetro all’Infernetto

Sul litorale romano all’Infernetto le immagini diventate virali parlano da sole: una campana del vetro è letteralmente esplosa lanciando vetri ovunque all’incrocio tra Via Alessandro Stadella e la Via Cristoforo Colombo, rischiando di colpire le auto in transito con conseguenze drammatiche.

I resti di fuochi d’artificio miste ai pezzi del contenitore dei rifiuti, sono ora sparsi in strada  misti ad altri petardi, che per giunta potrebbero essere anche inesplosi e che rappresentano ancora un pericolo a poche ore dal veglione di Capodanno.

Nella zona residenziale il tam tam delle famiglie indignate, che solo il giorno prima avevano assistito ai festeggiamenti, mostra quanto poco rispetto ci sia stato per ogni cosa, in primis per la sicurezza dei cittadini.

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I resti della campana del vetro esplosa a causa dei botti

A Ostia l’effetto bomba su un cassonetto in un parco del centro

La notte non ha risparmiato nemmeno i parchi pubblici. Al Parco Pietro Rosa ignoti hanno fatto esplodere un bidone della spazzatura, vicino a un albero, rischiando di innescare un incendio devastante. Un’azione che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime, dimostrando ancora una volta la pericolosità di chi usa i fuochi d’artificio senza criterio. L’aria di festa si è trasformata in minaccia per le persone e per l’ambiente, un episodio che avrebbe potuto avere esiti drammatici se il caso non avesse evitato il peggio.

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Sempre a Ostia, alla vigilia del capodanno, un incendio è esploso nella pineta delle Acque Rosse, nel quadrante di Ponente, dove le fiamme hanno distrutto la baracca di un senza fissa dimora. Il rogo è partito da una catasta di legna vicino al rifugio, e solo grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, del 118 e della Polizia di Stato per l’uomo è stato evitato il peggio.

Incendio in un parcheggio ad Acilia, auto in fiamme a pochi metri dalle abitazioni

La notte di Capodanno si è trasformata in paura anche ad Acilia, dove intorno all’una un incendio è divampato in un parcheggio di via Saponara, a San Giorgio. Le fiamme hanno distrutto diverse auto, sprigionando fumo tossico vicino alle case. Testimoni riferiscono di giovani visti armeggiare su un veicolo prima del rogo. I Vigili del Fuoco hanno domato l’incendio dopo ore di lavoro.

L’esplosione a poche ora dalla tragedia che ha colpito il quadrante, dove un uomo di 63 anni è morto dopo essere stato colpito dall’esplosione di un petardo in via Cortemaggiore. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio con i soccorritori del 118 che hanno trovato l’uomo già senza vita, con ferite gravissime e un arto amputato per il petardo che sarebbe esploso tra le sue mani. Indagini in corso dei carabinieri.