Case popolari a Roma: Gualtieri annuncia 1.526 nuovi alloggi entro il 2026

Case popolari, Gualtieri annuncia il piano per aumentare gli alloggi pubblici e ridurre l’emergenza abitativa

San Giorgio ad Acilia

Roma accelera sull’edilizia residenziale pubblica. Dopo l’acquisto di 1.040 case popolari dalla Fondazione Enasarco, la Capitale punta ora a raggiungere 1.526 alloggi entro il 2026, con l’obiettivo di ampliare le graduatorie e contrastare l’emergenza abitativa.

Case popolari, Gualtieri annuncia il piano per aumentare gli alloggi pubblici e ridurre l’emergenza abitativa

Il sindaco Roberto Gualtieri, durante una conferenza in Campidoglio, ha spiegato: “Abbiamo già formalizzato l’acquisto di 336 alloggi tra i primi 1.040, tutti abitabili. Stiamo lavorando per arrivare a 1.526 entro la fine del 2026”.

L’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi, ha sottolineato che gli immobili forniti da Enasarco sono in buone condizioni, già ristrutturati e distribuiti in tutta la città, dai quartieri più ricchi a quelli popolari. “Vogliamo evitare divisioni tra aree più e meno abbienti e gestire il patrimonio pubblico in modo equo e ambizioso”, ha aggiunto.

Non tutti i cittadini hanno accolto positivamente la notizia: nei giorni scorsi alcuni gruppi di condomini hanno manifestato davanti al Campidoglio.

L’operazione fa parte del Piano Strategico per il diritto all’abitare 2023-2026 e mira a rafforzare in modo strutturale il patrimonio pubblico. La prima tranche prevede l’acquisto immediato di 336 appartamenti per 53,4 milioni di euro, mentre la seconda, da completare entro il 2026, comprende 702 alloggi per un massimo di 201,5 milioni. Tutti i valori sono stati verificati dall’Agenzia del Demanio per garantirne trasparenza e congruità.

Dove si trovano gli alloggi liberi

Del pacchetto degli appartamenti già liberi: 65 si trovano tra Pietralata, San Basilio e Portonaccio, 50 tra Prenestina e Casilina, 20 tra Spinaceto e Mostacciano, 70 al Tuscolano, 40 tra Axa, Acilia, Ostia e 10 tra Portuense, Bravetta e Pisana.

Gli alloggi attualmente locati garantiranno invece continuità abitativa ai nuclei aventi diritto, riducendo al tempo stesso la spesa sostenuta annualmente dal Comune per gli affitti.