La notte tra il 24 e il 25 dicembre, mentre il quartiere di Ostia dormiva e le strade si svuotavano per le festività natalizie, nella zona di Ponente si è consumato l’ennesimo episodio che ha riacceso i riflettori sullo stato di degrado sulle palazzine di Edilizia residenziale pubblica. Al civico 142 di viale Vasco de Gama è venuto giù il parapetto di un balcone, precipitando improvvisamente e sfondando persino la struttura delle mantovane di sostegno.
Il crollo del parapetto del balcone alle case Erp in piena notte all’altezza del passaggio pedonale. Strada chiusa al transito. Dario Cologgi: “Non aspettiamo la tragedia”
Un crollo violento che, solo per un caso fortuito, non si è trasformato in una tragedia.
Sotto quel balcone, infatti, si trova l’entrata dell’ASL, oltre a un passaggio pedonale abitualmente molto frequentato e a un’area dove spesso sono parcheggiate le auto dei residenti.
Se il crollo fosse avvenuto in un orario diurno, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche. La “fortuna” ha voluto che tutto accadesse nel cuore della notte, ma resta l’amaro interrogativo: quanto ancora si può contare sul caso?

L’intervento dei Vigili del Fuoco
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati per ore nella messa in sicurezza dell’area. La strada è stata completamente chiusa al transito, sia dei veicoli che dei pedoni, per evitare ulteriori rischi.
Tuttavia, nonostante l’intervento tempestivo, il pericolo non può dirsi scongiurato del tutto: la cortina dell’edificio presenta evidenti rigonfiamenti, segnale di un possibile e concreto rischio di altri cedimenti strutturali.

La denuncia che viene da lontano
A denunciare il crollo e lanciare l’ennesimo allarme sulla condizioni di quelle palazzine, è Dario Cologgi, delegato alla sicurezza di Fratelli d’Italia nel X Municipio, da anni in contatto diretto con i residenti delle case comunali di viale Vasco de Gama.
Cologgi sottolinea come quanto accaduto non sia un fulmine a ciel sereno, ma l’epilogo di una situazione già nota e più volte segnalata. Ancora nel mese di agosto di quest’anno, infatti, lo stesso Cologgi aveva denunciato pubblicamente le gravi condizioni delle palazzine, parlando di cantine allagate, infiltrazioni d’acqua e criticità strutturali che avrebbero richiesto interventi urgenti.
“Non aspettiamo la tragedia”
Oggi, si sono raccolto ancora una volta i frutti dell’inerzia e dei rinvii, senza mezzi termini. “Non aspettiamo una tragedia. Interventi seri, strutturali, e lavori vanno fatti subito” – ha dichiarato il delegato FdI.
Parole che suonano come un appello ma anche come un’accusa chiara verso chi, nonostante le segnalazioni, non è intervenuto in tempo. Il crollo del balcone diventa così il simbolo di una gestione che troppo spesso arriva solo dopo l’emergenza.
















