È in corso l’intervento di rimozione del pino crollato nella notte tra Natale e Santo Stefano all’interno del parco “Anna Bertucci”, nel cuore di Guidonia Montecelio. L’albero, alto oltre quindici metri, si è sradicato improvvisamente abbattendosi sulla recinzione e su una panchina della pinetina di via Roma. Fortunatamente il crollo è avvenuto di notte e non c’era bambini e famiglie nel parco.
Il pino, alto oltre 15 metri, è caduto nella notte travolgendo una panchina e la recinzione; i Vigili del Fuoco hanno interdetto l’area in attesa delle verifiche sugli ultimi due pini rimasti nella pinetina
L’area è stata immediatamente interdetta al pubblico per motivi di sicurezza. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, alla presenza del sindaco Mauro Lombardo e dell’assessore all’Ambiente Andrea Mazza. Nei prossimi giorni, oltre alla completa rimozione del tronco, si procederà anche al ripristino della recinzione danneggiata dal crollo.

Secondo una prima ipotesi avanzata da Palazzo Guidoni, la causa del cedimento sarebbe da ricondurre alle intense piogge degli ultimi giorni, che avrebbero compromesso la stabilità dell’apparato radicale. Tuttavia, l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli alberi rimasti nella storica pinetina dove qualche anno fa un altro pino della stessa dimensione è crollato su una panchina facendo sfiorare la tragedia.
“Nelle prossime ore procederemo a una nuova verifica agronomica sulle condizioni di salute e stabilità degli ultimi due pini ancora presenti – ha dichiarato il sindaco Mauro Lombardo –. Dodici mesi fa un’analoga perizia aveva certificato la piena salute del pino crollato nella notte di Natale. Per questo motivo non ci limiteremo a un solo accertamento. Se dovesse emergere anche il minimo rischio per l’incolumità delle persone, i due alberi saranno abbattuti”.
Il parco resterà, quindi, chiuso fino al completamento delle verifiche statiche e al ripristino delle condizioni di piena sicurezza.
Il crollo di sette anni fa
Il crollo ha inevitabilmente riportato alla memoria un episodio analogo avvenuto sette anni fa sul lato opposto del parco, quando un altro pino si abbatté su una panchina nel pomeriggio, ferendo gravemente una donna e colpendo di striscio il ragazzo che era con lei.
Dopo quel drammatico incidente, l’area verde – un tempo conosciuta come “la Pineta” – fu quasi completamente eliminata, lasciando in piedi solo tre esemplari sul lato dell’area giochi. Oggi ne restano soltanto due.
Negli ultimi anni, in tutto il territorio comunale, sono stati abbattuti centinaia di alberi, in particolare pini, considerati sempre più incompatibili con i contesti urbani densamente popolati. Il censimento del patrimonio arboreo del 2021 aveva già individuato circa 500 alberi da rimuovere su un totale di novemila. Molti di questi interventi sono stati resi necessari sia per la mancata manutenzione nel tempo sia per il naturale fine ciclo delle piante.
Quattrocento alberi già abbattuti
La nuova politica del verde del Comune punta ora sulla sostituzione: stop ai pini in ambito urbano e spazio a specie autoctone o storicamente naturalizzate, più sicure e compatibili con l’ambiente cittadino. Nell’ultimo mese è partita anche l’operazione di rimozione di 400 ceppi dai marciapiedi, residui di alberi abbattuti negli anni scorsi, con l’obiettivo di liberare le banchine pedonali e avviare nuove piantumazioni, lontane dalle strade.

















