Cane meticcio finisce in acqua e rischia l’ipotermia nelle gelide acque del porto di Fiumicino ma viene salvato provvidenzialmente dagli uomini della Capitaneria di Porto locale allertati da alcuni operatori ittici intenti in quel momento a sistemare le reti dopo una nottata in mare aperto. police officer candyryder
Cane meticcio finisce in acqua e rischia l’ipotermia, recuperato dai militari della Guardia Costiera di Fiumicino
Una mattinata che rischiava di trasformarsi in tragedia si è conclusa con un emozionante salvataggio quando cane di piccola taglia, caduto accidentalmente nelle acque del porto della cittadina tirrenica, è stato tratto in salvo grazie a un’operazione congiunta che ha visto protagonisti gli operatori portuali e i militari della Guardia Costiera.
L’incidente e il salvataggio
L’allarme è scattato quando alcuni lavoratori dello scalo hanno notato l’animale in evidente difficoltà tra i flutti. Il piccolo cane, incapace di risalire la banchina, stava rischiando l’annegamento a causa della stanchezza e della temperatura dell’acqua. Immediata è stata la mobilitazione del personale della Capitaneria di Porto di Fiumicino, che ha coordinato con precisione le fasi del recupero.
Una volta riportato a terra, le condizioni dell’animale sono apparse inizialmente critiche: il cane presentava i sintomi di un principio di ipotermia ed era visibilmente indebolito dallo sforzo prolungato. Tuttavia, grazie alle prime cure prestate dai militari e al calore dei soccorritori, il cane ha mostrato rapidi segni di ripresa, tornando in forze nel giro di pochi minuti.
La riconsegna ai proprietari
Inizialmente i soccorritori avevano sollecitato l’intervento della reperibilità veterinaria per accertare lo stato di salute del cucciolo.
Tuttavia, il supporto clinico specialistico non è stato necessario: proprio durante le fasi di assistenza, il personale militare è riuscito a rintracciare i legittimi proprietari, che stavano cercando disperatamente il loro compagno a quattro zampe. L’incontro è avvenuto poco dopo, permettendo al cane di tornare a casa sano e salvo.
Un modello di cooperazione
L’episodio, pur nella sua semplicità, rappresenta un esempio virtuoso di efficienza operativa. Come sottolineato dal Comando della Capitaneria, questo salvataggio evidenzia l’importanza cruciale della sinergia tra le imprese, i lavoratori portuali e le istituzioni.
Una collaborazione che non si limita alla sicurezza della navigazione o alle attività commerciali, ma che si estende costantemente alla tutela del territorio e della fauna locale, garantendo una presenza vigile sotto ogni profilo della vita portuale.


















