I versi di Modugno illuminano il Natale di Anzio: le luminarie diventano simbolo permanente della città

Dal Natale 2025 al patrimonio urbano: l’iniziativa e le luminarie trasformano il centro di Anzio in un luogo di identità, cultura e attrattività turistica

Le luminarie ispirate ai versi di “Meraviglioso” di Domenico Modugno diventano patrimonio stabile della città di Anzio. L’azienda Risi ha accolto l’invito dell’assessore al turismo Valentina Corrado e ha deciso di donare ufficialmente le installazioni luminose, realizzate per la prima volta in città durante il Natale 2025.

Dal Natale 2025 al patrimonio urbano: l’iniziativa e le luminarie trasformano il centro di Anzio in un luogo di identità, cultura e attrattività turistica

L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro, ovvero utilizzare il Natale come leva per costruire elementi duraturi di attrattività urbana.

Nello specifico, in questo caso, le scritte luminose non sono solo decorazioni, ma veri e propri strumenti di identità territoriale, capaci di rendere Anzio riconoscibile e accogliente tutto l’anno.

Le installazioni realizzate ad Anzio, in via XX Settembre e via Gramsci hanno subito riscosso grande interesse, generando partecipazione e un clima positivo tra cittadini e commercianti.

L’apprezzamento diffuso conferma il valore dell’investimento in termini di immagine e frequentazione degli spazi urbani.

Secondo l’assessore, interventi di questo tipo rafforzano il legame tra cultura e commercio, offrendo un’esperienza unica a residenti e turisti. Valorizzare il centro urbano diventa così un passo concreto verso un rilancio turistico e culturale moderno e attrattivo.

Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio e l’assessore Corrado hanno espresso soddisfazione per questa iniziativa, sottolineando l’importanza di investire in qualità e bellezza. Corrado ha spiegato che “Questa iniziativa nasce fin dall’inizio con una visione chiara: utilizzare il Natale come leva per costruire elementi duraturi di attrattività urbana” e che “Anzio ha bisogno di tornare a essere una città che si racconta, che invita a fermarsi, passeggiare, scoprire”.

 Lo Fazio ha inoltre aggiunto: “Qesto gesto va oltre il valore estetico degli allestimenti. È un contributo che rafforza l’identità di Anzio e si inserisce in un percorso di crescita turistica e culturale della città”.