Emergenza ambientale a Ciampino: sequestrati quattro car wash che scaricavano sostanze tossiche nelle fogne

Emergenza ambientale a Ciampino, le forze dell'ordine sequestrano autolavaggi che scaricavano sostanze tossiche nella rete fognaria

Emergenza ambientale a Ciampino, dove sono stati posti sotto sequestro quattro impianti di autolavaggio che scaricavano sostanze inquinanti e solventi nella rete fognaria del comune. E’ il risultato di un’operazione coordinata su vasta scala che ha passato al setaccio il settore dei “car wash” nel quadrante sud-est della Capitale.

Emergenza ambientale a Ciampino, le forze dell’ordine sequestrano autolavaggi che scaricavano sostanze tossiche nella rete fognaria

L’intervento delle forze dell’ordine, coadiuvate da tecnici specializzati, ha fatto emergere un sistema di irregolarità che spazia dal disastro ambientale al furto di risorse pubbliche, fino alla violazione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il bilancio dell’intervento, condotto tra il comune di Ciampino e il quartiere romano di Morena, è pesante: quattro attività poste sotto sequestro preventivo e cinque titolari denunciati.

Il fronte dell’illegalità

L’azione non è stata un semplice controllo di routine. A scendere in campo è stata una vera e propria ‘task force’: i carabinieri della Tenenza di Ciampino hanno guidato le operazioni affiancati dai carabinieri Forestali di Rocca di Papa e dagli agenti della Polizia Roma Capitale.

Fondamentale è stata la partecipazione dei tecnici specializzati di Acea Ato2, Areti e Italgas, il cui supporto ha permesso di scovare manomissioni invisibili a un occhio non esperto.

Scarichi tossici nelle fognature

Il cuore dell’indagine ha riguardato l’impatto ambientale delle attività. In quattro degli impianti controllati, gli inquirenti hanno scoperto un sistema di gestione dei rifiuti pericoloso per l’ecosistema urbano.

Invece di smaltire correttamente i fanghi di scarto e i detergenti chimici in base alle norme di tutela ambientale vigenti, alcuni gestori avevano realizzato impianti idraulici ‘artigianali’ o manomesso i sistemi di filtraggio previsti per legge.

Questo permetteva di sversare illegalmente i reflui industriali carichi di sostanze inquinanti direttamente nelle fognature comunali. Per i quattro gestori è scattata immediatamente la denuncia a piede libero e il sequestro preventivo dei locali per impedire la prosecuzione dell’attività illecita.

Contatori truccati e sicurezza carente

L’operazione ha consentito di svelare svelato anche alcuni casi di frode ai danni della collettività. In un autolavaggio, i tecnici hanno individuato un contatore dell’acqua alterato professionalmente: il dispositivo consentiva di prelevare ingenti volumi di risorse idriche senza che il consumo venisse registrato. In questo caso, il titolare colto il flagrante dovrà rispondere anche del reato di furto aggravato d’acqua.

Il controllo non si è fermato agli aspetti ambientali e fiscali. In una quinta attività situata nel centro di Ciampino, i carabinieri hanno riscontrato gravi violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

La mancanza di dispositivi di protezione individuale per i dipendenti ha portato alla denuncia del datore di lavoro, a testimonianza di un settore dove spesso l’abbattimento dei costi avviene a discapito della salute dei lavoratori.

In totale, l’operazione ha interessato sette autolavaggi e ha permesso l’identificazione di 18 lavoratori.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna nei suoi confronti.