Hanno agito nella confusione di un sabato sera pre natalizio, mentre il quartiere nella zona Gianicolense era immerso nel traffico del fine settimana settimana, i topi d’appartamento entrati in azione in zona Casaletto–Colli Portuensi, mettendo a segno un furto che, per modalità e precisione, è apparso tutt’altro che improvvisato. Un’operazione rapida, studiata nei minimi dettagli, portata a termine senza che nessuno riuscisse a fermarli in tempo.
L’ultimo colpo notturno a Gianicolense: il furto studiato nei minimi particolari dei topi d’appartamento, messo a segno devastando ogni cosa ma senza lasciare tracce
A renderlo noto una persona vicina alla vittima del furto che rientrata a casa ha trovato la devastazione tra le sue cose, danneggiate e gettate per terra. I ladri sarebbero riusciti a salire veramente come topi, fino ad un piano altro dell’edificio, forzando una finestra e poi una porta per entrare nell’appartamento.
Un raid apparso non casuale, che lascia pensare a una conoscenza preventiva della struttura e dei punti più vulnerabili. Una volta all’interno poi la banda di ladri, si sarebbe chiusa in casa, agendo indisturbata come se avesse la certezza del tempo necessario per completare il colpo.
La razzia e gli oggetti presi di mira
All’interno dell’abitazione la banda ha messo tutto a soqquadro, concentrandosi su ciò che poteva avere maggior valore. Gioielli, oggetti importanti e beni facilmente trasportabili che sono stati prelevati con attenzione. Ma il vero obiettivo, secondo quanto riferito, era la cassaforte. I ladri non si sono limitati a tentare di aprirla: l’hanno tagliata utilizzando un frullino, un dettaglio che conferma la preparazione tecnica e l’equipaggiamento professionale del gruppo, che sapeva di trovare quel bottino.
Allarme neutralizzato con metodo
Un altro elemento che ha rafforzato l’ipotesi di una banda organizzata, riguarderebbe il sistema di allarme. I ladri, come prima cosa, hanno infatti smontato le sirene, e per rendendole inutilizzabili, le hanno immerse nell’acqua per silenziarle e evitare di attirare l’attenzione. Un’operazione precisa, che richiede rapidità di esecuzione a soprattutto conoscenza dei dispositivi di sicurezza domestici.
I rumori sentiti, ma nessuna chiamata
Nonostante ciò, durante il furto, alcuni rumori sarebbero stati avvertiti da almeno due vicini di casa, che non dandogli peso né allertando le forze dell’ordine, hanno permesso ai ladri di continuare ad agire senza interruzioni, completando il colpo prima di dileguarsi.
Un’azione studiata e probabilmente suggerita
Intanto, la testimonianza, ha parlato apertamente di un “lavoro certosino”, tipico di bande organizzate e forse supportato da informazioni interne o da sopralluoghi precedenti. La scelta dell’orario, del piano dell’abitazione, il modo di entrare e la gestione dell’allarme sembrano indicare un’azione pianificata, non un furto occasionale, con il sospetto che i ladri sapessero esattamente dove colpire e cosa cercare.
Cresce la preoccupazione nel quartiere
L’episodio ha inevitabilmente riacceso l’allarme tra i residenti della zona Casaletto–Colli Portuensi, già segnata in passato da furti simili, mentre le immagini del colpo che ha lascia dietro di sé non un’enormità di danni materiali parlano da sole (foto di copertina).


















