La Metromare da marzo avrà un treno in più, il nono treno, un passo decisivo – secondo la Regione Lazio – per avvicinarsi a una frequenza da vera metropolitana. Ad annunciarlo l’assessore regionale ai trasporti Fabrizio Ghera.
A marzo 2026 la Metromare avrà un treno in più, ma per altri venti convogli nuovi si dovrà ancora aspettare
Oggi sulla linea circolano otto convogli, un numero ancora insufficiente per garantire un servizio regolare e affidabile. Treni vecchi, spesso soggetti a guasti, che si sommano ai problemi strutturali di un’infrastruttura segnata da anni di mancati investimenti e di manutenzioni, come sottolinea Ghera.
Dal passaggio alla Regione ai cantieri sulle stazioni
La linea, ex Roma-Lido, è passata, infatti, sotto la gestione regionale nel 2022, al termine di un lungo braccio di ferro politico tra Campidoglio e Regione. Un’eredità pesante, lasciata da un’Atac nel momento più critico della sua storia.
Da allora, però, qualcosa ha iniziato a muoversi. Sono partiti interventi su binari, scambi, linea elettrica, stazioni e marciapiedi, che hanno portato recentemente all’apertura della nuova stazione Acilia Sud, attesa da anni. Avviati anche i cantieri per Giardino di Roma e Torrino Mezzocammino, lavori destinati a durare circa un anno.
Il nodo dei treni
Il vero problema resta però il materiale rotabile. Per garantire frequenze da metropolitana servirebbero almeno una ventina di treni, più una quota di riserva.
“Quando ci siamo insediati, a marzo 2023, la situazione era questa: sei treni in servizio, cinque in revisione generale e quattro completamente fuori uso”, ha precisato l’assessore Ghera al Messaggero.
Oggi i convogli operativi sono otto, tutti revisionati e dotati di impianti di aria condizionata funzionanti.
Nei prossimi mesi è previsto un ulteriore incremento: un treno fermo a Magliana dovrebbe rientrare a fine gennaio; un secondo, appena uscito dalla revisione, tornerà in servizio a febbraio; un terzo convoglio Caf, in revisione a Piacenza, è atteso ad aprile.
A questi si aggiunge il nuovo treno Caf Ma300, acquistato da Atac per 5 milioni di euro, già revisionato e con livrea Metromare. Entro 90 giorni l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansfisa) dovrebbe completare l’omologazione, permettendone l’entrata in servizio.
Secondo la Regione, l’arrivo del nono treno consentirà un ulteriore miglioramento delle frequenze. Ma già entro l’estate la Metromare potrebbe arrivare a 12 convogli in servizio, un livello che non si vedeva da almeno sei anni.
I nuovi treni: tempi ancora lunghi
Resta infine il capitolo dei nuovi convogli. La Regione sta lavorando per recuperare l’appalto vinto nel 2022 da Firema, che prevedeva la fornitura di 38 treni (20 per la Roma-Lido e 18 per la Roma-Viterbo), ma rimasto bloccato a causa della crisi dell’azienda.
Nei giorni scorsi il gruppo Ferrovie dello Stato ha autorizzato l’acquisto di Firema, ma i tempi restano lunghi: non meno di due anni prima di vedere i nuovi treni sui binari. Nel frattempo, la scommessa della Regione passa tutta dal potenziamento dell’attuale flotta.
















