Un caso di cyberbullismo di gravità inaudita, ha scosso il Convitto nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli, dove nei giorni scorsi sono emersi video e foto che ritraggono due studenti adolescenti disabili, in situazioni umilianti e private.
Insieme a video e foto umilianti finite sulle chat dei coetanei, anche pesanti offese a due studenti disabili: indagini avviate nel prestigioso Convitto di Tivoli
A scoprire i gravi episodi sono stati gli educatori dell’istituto. In particolare un video che mostra una studentessa disabile ripresa durante le lezioni e in palestra, ridicolizzata per i suoi limiti con frasi feroci.
Ma non è tutto. Un altro studente disabile poi, è stato filmato persino mentre si trovava nel bagno e sul water, in un atto che ha toccato il fondo con una totale mancanza di rispetto per la privacy e la dignità di questo giovane. Le immagini avrebbero poi composto un unico video, costruito ad hoc per ridicolizzare entrambi.
La gravità dei fatti ha spinto immediatamente la Rettrice Alessandra Lorini, a convocare le famiglie delle vittime di cyberbullismo per informarli della vicenda, e garantire la protezione ai ragazzi offesi.
Denunce e avvio delle indagini
Proprio a seguito della convocazione, i genitori hanno sporto denuncia presso il Commissariato di Tivoli. La studentessa è stata tutelata dai primi interventi dei genitori lunedì 16 dicembre, mentre il padre dello studente ha presentato denuncia il giorno successivo.
Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione degli autori dei video e delle foto e sulla ricostruzione della catena di diffusione dei contenuti e sulla valutazione del numero complessivo di materiali realizzati peraltro con l’uso improprio dei dispositivi elettronici, che erano stati proibito dal 1° settembre di quest’anno.

















