Roma affronta l’emergenza siringhe abbandonate: i dati della campagna che ne ha raccolte oltre 3mila

Dal Quarticciolo a Tor Bella Monaca, operatori e volontari in strada per ridurre i danni da siringhe abbandonate e prevenire morti per overdose

Siringa abbandonata - foto di archivio

Roma si confronta ogni giorno con un’emergenza silenziosa ma pericolosa: le siringhe abbandonate sui marciapiedi, nei parchi e nei luoghi pubblici. Dietro ogni ago usato c’è una storia di dipendenza, rischio sanitario e marginalità sociale, emersi nei primi sei mesi della campagna “Dove la Butto”, promossa da Villa Maraini e Croce Rossa Italiana.

Dal Quarticciolo a Tor Bella Monaca, operatori e volontari in strada per ridurre i danni e prevenire morti per overdose

Sono i numeri araccontare la dimensione reale del fenomeno e l’impatto salvavita di un intervento strutturato di riduzione del danno: 18 persone salvate da overdose in strada, oltre 37.000 contatti sul territorio, migliaia di siringhe e materiali sterili distribuiti.

La campagna in sette quadranti della Capitale

Lanciata con il sostegno di Roma Capitale la campagna coinvolge sette Municipi della Capitale, trasformandosi in un intervento capillare di prevenzione e assistenza. Oltre alla distribuzione di materiale sterile – 38.146 siringhe, 6.593 kit polmonare e 1.811 preservativi – e alla raccolta di 3.235 siringhe abbandonate, l’iniziativa ha infatti raggiunto 2.220 colloqui di accoglienza e primo supporto psicologico, per una prevenzione di prossimità in grado soprattutto di salvare delle vite.

Gli interventi salvavita

La campagna poi non si limita alla raccolta: grazie all’Unità Itinerante e alla presenza costante sul territorio, operatori e volontari hanno somministrato 37 fiale di naloxone, distribuendo farmaco salvavita a chi rischiava overdose, e condotto 24 test rapidi Hiv e Hcv, fornendo informazioni cruciali sulla prevenzione e sui servizi socio-assistenziali.

Ma è stata la risposta dei cittadini la cosa fondamentale: “Le segnalazioni hanno permesso di individuare le aree più critiche, facilitando l’intervento immediato degli operatori sul posto”.

Storie dietro i numeri

Ma oltre ai dati, sono state le storie personali a mostrare la portata umana della campagna. Laura e Matteo, utenti in cura sono testimoni dell’importanza della presenza costante del Camper di Villa Maraini e del supporto in strada: “Se non ci fosse stato questo intervento, molti di noi non ce l’avrebbero fatta”, raccontano, dando voce a chi ha vissuto l’emergenza e ha ricevuto aiuto. Non numeri ma volti, con drammi ma anche rinascite, ricordando che: “ogni siringa raccolta è un rischio evitato e ogni colloquio psicologico un passo verso la ripresa”

Alla presentazione dei dati della campagna al Teatro Biblioteca del Quarticciolo era presente naturalmente anche il Questore Antonio Pignataro, che ha sottolineato l’importanza di finanziare progetti che partono dai consumatori per spezzare la catena dello spaccio.