Nuovo volto digitale per l’Orto Botanico di Roma: il suo patrimonio verde diventa interattivo con audioguide e AI (FOTO)

Tra natura e tecnologia l’Orto Botanico di Roma lancia il nuovo sito web: più contenuti, percorsi tematici e un’esperienza digitale museale senza precedenti

Ci sono luoghi che non smettono mai di stupire, anche quando li si crede già conosciuti. L’Orto Botanico di Roma è uno di questi: un cuore verde incastonato tra le pendici del Gianicolo e la storia secolare della città, dove il tempo sembra rallentare e la natura prende la parola. Oggi questo luogo straordinario compie un passo decisivo verso il futuro, scegliendo di raccontarsi in modo nuovo, più profondo e coinvolgente, grazie a un rinnovamento digitale che trasforma il sito web in una vera estensione dell’esperienza di visita.

Tra natura e tecnologia l’Orto Botanico di Roma lancia il nuovo sito web: più contenuti, percorsi tematici e un’esperienza digitale museale senza precedenti

Dopo sette anni dall’ultima versione, il sito dell’Orto Botanico dell’Università La Sapienza cambia volto attraverso un lavoro lungo, accurato e visionario, coordinato da Leonardo Perronace, esperto di verde urbano, in sintonia con la direzione, il professor Fabio Attorre e del curatore, il dottor Flavio Tarquini.

Non si tratta di un semplice restyling grafico, ma di una profonda ridefinizione del modo in cui il parco viene raccontato, consultato e vissuto. Ogni angolo dell’Orto, ogni collezione, ogni pianta diventa protagonista di una narrazione viva, accessibile e in continua espansione.

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Un giardino nato dalla scienza e dalla bellezza

La nuova versione, ancora una volta, non è che uno strumento per conoscere meglio questa straordinaria realtà che è l’Orto Botanico di Roma, e che affonda le sue radici in una storia antica, fatta di ricerca, passione e meraviglia.

Istituito nella sua sede attuale nel 1883, è l’erede diretto degli orti botanici papali del Rinascimento, luoghi in cui lo studio delle piante medicinali si intrecciava con l’arte e la conoscenza. Situato sulle pendici del Gianicolo, accanto al seicentesco Palazzo Corsini, un tempo residenza della regina Cristina di Svezia, il parco nasce dall’unione dei giardini privati del palazzo con gli antichi spazi verdi papali, dando forma a un complesso unico nel suo genere, e che fin dalle origini, ha rappresentato un laboratorio a cielo aperto per la botanica, ma anche un rifugio di quiete e contemplazione, dove la natura dialoga con la storia di Roma.

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Un patrimonio vivo tra collezioni rare e paesaggi sorprendenti

Oggi l’Orto Botanico dell’Università di Roma “La Sapienza” si estende su dodici ettari e custodisce oltre tremila specie vegetali provenienti da ogni parte del mondo. Passeggiare tra i suoi viali significa attraversare ambienti diversi, scoprendo collezioni che raccontano climi lontani, adattamenti straordinari e antichi saperi. Dalle piante medicinali del Giardino dei Semplici alle specie tropicali ospitate nelle serre storiche, fino ai boschetti di bambù e al suggestivo giardino giapponese, ogni spazio è pensato per unire rigore scientifico e fascino estetico. Le grandi piante monumentali, alcune delle quali risalgono a oltre un secolo fa, rappresentano l’anima più profonda dell’Orto: testimoni silenziosi del tempo, cresciuti insieme alla città.

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L’Orto Botanico insomma, non è solo una collezione di piante, ma un organismo vivo che continua a evolversi, educare e incantare, offrendo a studiosi, appassionati e visitatori un’esperienza di conoscenza immersa nella bellezza.

Conoscere davvero le piante: tra scienza e meraviglia

E’ così che nasce una delle trasformazioni più significative, che riguarda la possibilità di approfondire in modo accurato l’identità delle piante. Il nuovo sistema di integrazione dei caratteri e dunque dei nomi botanici, restituisce il valore scientifico dei nomi originari, delle scoperte e delle classificazioni, riconsegnando dignità e memoria a chi ha contribuito alla conoscenza di questo patrimonio. Per studiosi, appassionati e semplici visitatori, la consultazione diventa così un viaggio consapevole, capace di unire rigore scientifico e stupore.

Le audioguide: ascoltare la natura mentre si cammina

La vera rivoluzione, però, è quella che cambia il modo di vivere l’Orto passo dopo passo. Le nuove audioguide dedicate alle singole piante aprono un’esperienza completamente immersiva.

Camminare tra alberi secolari, palme monumentali e collezioni rare diventa un ascolto continuo: storie che arrivano da continenti lontani, proprietà botaniche sorprendenti, curiosità che trasformano ogni esemplare in un racconto. Come sottolinea Perronace, l’obiettivo è permettere a ciascun visitatore di “riguardare la propria pianta del cuore con occhi nuovi”, riscoprendo dettagli che prima restavano invisibili.

Un museo a cielo aperto, accessibile anche da lontano

Il rinnovamento digitale poi non dimentica chi non può vivere l’Orto fisicamente. I nuovi contenuti video permetteranno anche a chi ha difficoltà di mobilità o vive lontano di immergersi nella bellezza del parco. Non si tratta di una semplice alternativa alla visita, ma di un’estensione emotiva e culturale che consente di conoscere l’Orto Botanico come se si fosse lì, tra i viali e le serre, accompagnati dalle spiegazioni degli esperti.

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Le piante monumentali: l’anima più antica del giardino

Una delle sezioni più emozionanti del nuovo sito è quella dedicata alle piante monumentali. Alberi che hanno attraversato la storia dell’ultimo secolo testimoni silenziosi delle trasformazioni circostanti di Roma, raccontati uno a uno attraverso testi e audio che ne svelano l’origine, la resistenza, il valore ambientale.

È l’angolo più prezioso dell’Orto Botanico, quello che insegna quanto la tutela del verde sia anche tutela della memoria collettiva.

Percorsi tematici e stagioni che si rinnovano

Il futuro dell’Orto Botanico passa anche dai percorsi guidati tematici, come quello dedicato alle piante tintorie, che unisce botanica, arte e storia. In primavera, quando il parco si riempie di visitatori per la fioritura dei ciliegi giapponesi, queste novità entreranno pienamente in funzione, offrendo esperienze guidate che rendono ogni visita diversa dalla precedente.

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L’intelligenza artificiale al servizio della curiosità

E l’altra vera sorpresa arriverà sempre in primavera, con l’introduzione di un assistente basato sull’intelligenza artificiale. Uno strumento pensato non per sostituire il sapere umano, ma per accompagnare il visitatore, rispondendo in tempo reale a domande, curiosità e approfondimenti. Un dialogo continuo che renderà l’Orto Botanico un luogo ancora più accogliente, dove la conoscenza è sempre a portata di mano.

Un’esperienza che cambia il modo di guardare la natura

Il nuovo sito dell’Orto Botanico di Roma non è solo una piattaforma informativa, ma una porta aperta su un’esperienza più consapevole, lenta e profonda. Come emerge dal lavoro coordinato da Leonardo Perronace, la tecnologia diventa strumento di rispetto, ascolto e valorizzazione. Visitare l’Orto, oggi, significa entrare in relazione con un patrimonio vivo che continua a crescere, raccontarsi e sorprendere, sotto il cielo eterno di Roma.