“Aiuto, mia moglie è stata chiusa nel bagagliaio di un’auto”: così il corriere della droga sviava i controlli stradali

Il trucco della moglie sequestrata per mascherare il carico di droga tra crack, cocaina e migliaia di euro oltre a targhe e documenti rubati

immagine non collegata ai fatti

Un episodio dai contorni quasi surreali ha visto protagonisti gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato e un pusher romano dal modo di agire particolarmente ingegnoso anche se fallimentare. Tutto ha avuto inizio nelle prime ore del mattino, quando un uomo ha attirato l’attenzione di una pattuglia segnalando un’emergenza drammatica: la moglie a suo dire, era stata sequestrata e chiusa all’interno del bagagliaio di un veicolo parcheggiato in via Prenestina.

Il trucco della moglie sequestrata per mascherare il carico di droga tra crack, cocaina e migliaia di euro oltre a targhe e documenti rubati

Una scena degna di un film noir quella messa su dall’uomo, che ha chiamato lui stesso la Polizia affermando che la compagna fosse stata rinchiusa nel bagagliaio di un veicolo in sosta.

L’allarme dopo la segnalazione surreale

La segnalazione, apparentemente drammatica, ha subito attirato l’attenzione delle Volanti, pronte a intervenire per prestare soccorso. Ma ciò che gli agenti hanno scoperto una volta giunti sul posto ha reso la vicenda surreale: la donna non c’era e quella che sembrava un’emergenza familiare era in realtà il pretesto escogitato dal corriere per nascondere la droga.

Così l’allarme, apparentemente serio, sulla situazione di pericolo domestico si è trasformata rapidamente in un’indagine sullo stesso autore della denuncia: un uomo alterato forse da sostanze, che non ha del tutto convinto gli operanti a cui è stato chiesto di aprire il veicolo sul quale stava marciando.

La scoperta della droga e della refurtiva

Li, la scoperta sul business del soggetto, niente altro che un pusher con un’attività di corriere della droga nella Capitale, che stava trasportando numerose dosi di crack e cocaina oltre ad una somma di denaro contante in banconote di diverso taglio, probabile provento dell’attività di spaccio itinerante.

All’interno dell’auto inoltre, sono state trovate targhe e carte di circolazione rubate, complicando ulteriormente la posizione dell’uomo per cui è scattato l’arresto. Ora l’uomo che ha escogitato questa storia, tra il grottesco e il criminale, dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.