Rocco ce l’ha fatta: il bambino caduto dal terzo piano a Roma lascia la terapia intensiva

La caduta dal terzo piano lo scorso 21 ottobre aveva fatto temere il peggio: ora Rocco è stabile e fuori pericolo

I soccorsi dopo la caduta del bimbo

Rocco ce l’ha fatta. Dopo quasi due mesi trascorsi in terapia intensiva, il bambino caduto dal terzo piano di un balcone nella zona Tiburtina a Roma lo scorso 21 ottobre è finalmente fuori pericolo. Il piccolo ha lasciato la rianimazione dell’ospedale Bambino Gesù ed è stato trasferito in un altro padiglione, dove prosegue il decorso sotto attento monitoraggio medico.

La caduta dal terzo piano lo scorso 21 ottobre aveva fatto temere il peggio: ora Rocco è stabile e fuori pericolo

Un passaggio decisivo, che segna una svolta nel suo percorso di guarigione. Secondo quanto riferito dai sanitari, tutti gli interventi chirurgici affrontati dal bambino sono riusciti e le sue condizioni sono in costante miglioramento. Nei prossimi giorni Rocco verrà trasferito in una struttura specializzata per iniziare la terapia di riabilitazione.

La notizia è stata resa nota da Fabrizio Montanini, consigliere del IV Municipio, che nei giorni scorsi ha fatto visita al bambino insieme a Mirco Del Vecchio, ultras juventino del gruppo Maremmani Bianconeri, promotori dello striscione “Forza Rocco!” esposto allo stadio Olimpico. Insieme hanno voluto portare personalmente al piccolo un regalo e un messaggio di vicinanza alla famiglia.

Questa brutta storia, che fortunatamente si sta concludendo per il meglio, è riuscita a unire persone lontane, creando empatia e accendendo una speranza nei cuori di tante famiglie. Nulla è mai perduto”, ha dichiarato Montanini.

L’incidente del 21 ottobre

Rocco si trovava a Roma con la famiglia per partecipare a una festa di laurea. L’incidente è avvenuto in un bed & breakfast di via Beniamino dei Ritis, nella zona Tiburtina. Secondo la ricostruzione, il bambino si sarebbe sporto dalla finestra per salutare la sorellina appena uscita dal portone, perdendo l’equilibrio e precipitando da un’altezza di circa dodici metri.

La caduta è stata in parte attutita dal cofano di un furgone parcheggiato sotto l’edificio, prima dell’impatto sull’asfalto. Le gravi conseguenze dell’incidente hanno reso necessari due delicati interventi chirurgici, tra cui una decompressione cranica, fondamentali per stabilizzare le sue condizioni.

La forza di Rocco e la speranza

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Un particolare dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù

Nonostante i traumi subiti, Rocco ha dimostrato una straordinaria forza, sostenuto dall’affetto della famiglia e dal lavoro di più équipe mediche specializzate. L’uscita dalla terapia intensiva rappresenta oggi un segnale di svolta da punto di vista clinico, anche se il percorso di recupero sarà ancora lungo e impegnativo.

Dopo settimane di paura e apprensione, arriva finalmente la notizia più attesa: Rocco sta meglio e può iniziare il cammino verso una nuova normalità.