Nel mese delle festività natalizie, una nuova ondata di richiami alimentari arriva dal Ministero della Salute, che ha pubblicato in queste ore le allerte che riguardano alcuni prodotti di largo consumo, tra cui leccornie che potrebbero prendere posto sulla tavola delle feste.
Nuova ondata di richiami per rischi alimentari: tutti i ritiri urgenti per contaminazioni e oggetti metallici in questi prodotti freschi
Queste le segnalazioni, diffuse attraverso i canali ufficiali di sicurezza alimentare, e che indicano i rischi microbiologici e fisici che rendono necessario il ritiro immediato dei prodotti dagli scaffali e l’attenzione dei consumatori che li abbiano acquistati.
Salame richiamato per rischio microbiologico
Uno dei richiami riguarda un salame a marchio Società Agricola Ortenzi Carlo, per il quale è stato segnalato un rischio microbiologico. Questo tipo di contaminazione può derivare dalla presenza di batteri potenzialmente pericolosi, sviluppatisi durante le fasi di lavorazione, stagionatura o conservazione del prodotto.
Il rischio microbiologico nei salumi può comportare, in caso di consumo, disturbi gastrointestinali di diversa entità, come nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre. Nei soggetti più fragili – anziani, bambini, donne in gravidanza o persone immunodepresse – le conseguenze possono essere più serie e richiedere l’intervento medico.
Salsicce e salamelle richiamate per rischio fisico
Un secondo richiamo interessa prodotti a marchio Naturamica / HRL Gourmet, in particolare salsicce e salamelle, per le quali è stato segnalato un rischio fisico. In questo caso, il pericolo non è legato a microrganismi, ma alla possibile presenza di corpi estranei all’interno del prodotto.
Tra i prodotti coinvolti figura anche il Pesto Genovese Fresco Senza Aglio a marchio Fior Fiore Coop, richiamato per possibile contaminazione microbiologica. Il richiamo riguarda confezioni specifiche con determinate date di scadenza e lotto di produzione.
Il pesto fresco, essendo un prodotto non pastorizzato e a breve conservazione, è particolarmente sensibile allo sviluppo di microrganismi se la catena del freddo non viene mantenuta correttamente. Il consumo di un prodotto contaminato può provocare sintomi gastrointestinali anche entro poche ore dall’ingestione..
Il richiamo riguarda confezioni da 130 grammi, prodotte da IFEX Group Srl, nello stabilimento di Via della Nunziata 8, Savona, identificato dal marchio IT N2R 69 UE.
Il lotto interessato riporta come termine minimo di conservazione la data del 24 dicembre 2025. Il prodotto è commercializzato da Coop Italia S.C.
Coop invita espressamente i consumatori che abbiano acquistato il prodotto con questa scadenza a non consumarlo e a restituirlo al punto vendita, dove è previsto il rimborso.
Nel caso in cui il prodotto sia già stato consumato e compaiano sintomi sospetti, è consigliabile contattare il medico, soprattutto se si tratta di soggetti a rischio.


















