Un drammatico appello social in queste ore, è stato lanciato dalla figlia di Maurizio Roccia, il centauro romano deceduto il 9 dicembre scorso in un tragico incidente su via di Malafede. Un tragico sinistro, sulla cui ricostruzione ci sarebbero ancora delle zone d’ombra, come si evince dal messaggio accorato della giovane figlia delle vittima, che è alla ricerca di testimoni che possano aiutare a chiarire la dinamica dello scontro.
L’impatto mortale durante la manovra di un autocarro: per Roccia non c’è stato nulla da fare, mentre sulla dinamica dell’incidente ci sono ancora zone d’ombra
La richiesta di informazioni arriva in un momento cruciale a sei giorni dall’ennesima tragedia su Via di Malafede, mentre gli agenti della Polizia Locale del X Gruppo Mare, continuano a indagare su quanto accaduto.
Le prime ricostruzioni dell’incidente mortale
Secondo le prime ricostruzioni, la richiesta di soccorso per il 58enne, è avvenuta la mattina del 9 dicembre, intorno alle 11:30, quando Maurizio Roccia, in sella al suo scooter Honda SH sarebbe stato sbalzato sull’asfalto a seguito dell’impatto con un autocarro impegnato in un trasporto agricolo.
Il camion e la dinamica ancora da chiarire
Le ipotesi ancora in fase di accertamento, sarebbero che il mezzo pesante, un Iveco carico di fieno, stesse effettuando una manovra per entrare in una stradina laterale che conduce a un’area agricola. Nello stesso momento, lo scooter di Roccia sarebbe sopraggiunto sulla strada principale con un impatto inevitabile.
Lo scontro è avvenuto in prossimità di una curva vicino all’incrocio con via Cristoforo Colombo, un tratto della strada già noto per la pericolosità e la necessità di particolare attenzione nella guida.
Soccorsi e tentativi di salvare il centauro
Nonostante l’arrivo tempestivo di medici e agenti della Polizia Locale, le condizioni di Maurizio Roccia sono apparse immediatamente gravissime. L’intervento dei soccorsi non è bastato a salvargli la vita: il centauro è stato dichiarato deceduto sul posto, e la drammaticità della scena ha segnato profondamente la comunità locale e i frequentatori della zona, troppo spesso teatro di gravi incidenti stradali.
La Polizia Locale è ancora a lavoro per verificare i dettagli della dinamica, cercando di capire in primis, se vi siano responsabilità precise ma anche se eventuali fattori esterni e le conduzioni della strada a tratti ammalorata, abbiano contribuito alla tragedia.
La reazione della famiglia
A distanza di meno di una settimana, l’appello di Giorgia, figlia di Maurizio Roccia rappresenta un gesto disperato e concreto per ottenere informazioni dirette da chi potrebbe aver assistito all’incidente o avere dettagli utili alle indagini. La famiglia chiede a chiunque abbia visto qualcosa di contattarla in privato, nella speranza di chiarire le circostanze della morte del centauro e di accelerare il lavoro degli investigatori.
La ricerca di verità e giustizia
Oltre al dolore della perdita dunque, si sarebbero ora aggiunte le difficoltà nelle indagini per chiarire la dinamica che hanno attivato l’appello della figlia di Roccia che è un chiaro invito per chiunque abbia assistito allo scontro a collaborare attivamente e coraggiosamente con le indagini, un contributo che non serve solo a dare risposte e a fare luce su questo incidente mortale che ha scosso la comunità di zona, ma anche per prevenire altre tragedie su quel tratto maledetto.
















