Un neonato di due mesi morto nella notte a Roma, inutile la corsa in ospedale

Il neonato sarebbe morto per un malore improvviso. Nonostante i tentativi di rianimazione, il piccolo è deceduto prima di arrivare in ospedale

Foto di archivio

Tragedia a Cinecittà, dove un neonato di soli due mesi la notte scorsa ha perso la vita all’improvviso. I genitori, intorno all’1.45, hanno chiamato il 118 in preda al panico, riferendo che il loro piccolo non respirava ed era cianotico.

Il neonato sarebbe morto per un malore improvviso. Nonostante i tentativi di rianimazione, il piccolo è deceduto prima di arrivare in ospedale

L’ambulanza è giunta in pochi minuti in viale Antonio Ciamarra, ma nonostante gli sforzi dei sanitari, che hanno eseguito numerose manovre di rianimazione, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.

Le cause del decesso sembrano essere naturali, ma sarà l’autopsia a confermare questa ipotesi.

Il corpo del neonato è stato trasferito al Policlinico Tor Vergata per gli accertamenti medico-legali, mentre i carabinieri della stazione di Cinecittà hanno avviato le indagini e informato l’autorità giudiziaria.

La tragedia nell’asilo a Tivoli

L’altra pomeriggio tragedia analoga in un asilo nido a Tivoli, dove una bambina di due anni non si è svegliata dal riposino.  Anche in questo caso la corsa al vicino ospedale si è rivelata inutile.

La morte in culla

Nel caso di Tivoli non si esclude una malformazione congenita non conosciuta. La procura ha disposto l’autopsia per la piccola.

Nel caso di Cinecittà potrebbe trattarsi di un episodio di morte in culla o Sids (dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome) o sindrome della morte improvvisa del lattante.

Un decesso improvviso che avviene solitamente entro il primo anno di vitabe che rimane inspiegabile nonostante un’indagine approfondita del caso.

La morte si verifica durante il sonno e per questo è anche chiamata “morte in culla”. In Italia – riporta il portale dell’ospedale Bambino Gesù di Roma –  si stimano circa 250 casi di SIDS all’anno, che corrispondono a circa lo 0,5 per mille nati vivi, un tasso in calo grazie alle campagne di prevenzione. Non esistono dati ufficiali e uniformi a livello nazionale, ma questa cifra è un’indicazione basata su stime e dati in diminuzione rispetto al passato, quando l’incidenza si attestava sull’1-1,5‰.

La Sids è la prima causa di morte tra i neonati dopo le malformazioni congenite, il rischio maggiore si concentra nei primi mesi di vita.