Furti a raffica tra le vetrine illuminate dell’outlet di Valmontone la scorsa sera, quando lo shopping natalizio per centinaia di clienti si è trasformato in un momento di alta tensione per l’incursione di una banda di ladri che ha messo a segno un colpo studiato nei minimi dettagli.
Il modus operandi della banda, partita dalla provincia romana per colpire in sequenza i negozi dell’outlet: il piano e gli spostamenti con le auto cariche di refurtiva
L’azione criminale era stata organizzata da tra persone provenienti dalla provincia di Roma. Due uomini e una donna, apparentemente clienti casuali, che hanno agito in modo coordinato, studiando tempi e percorsi all’interno dell’outlet.
La loro strategia prevedeva l’uso di due auto, pronte a caricare la refurtiva, e un percorso preciso attraverso diversi negozi. Ogni spostamento era calcolato: mentre uno distrava il personale o si muoveva tra scaffali affollati, gli altri accumulavano merce in maniera rapida. Un’azione che tradiva una pianificazione attenta, come se la banda avesse studiato a memoria i percorsi e le abitudini della vigilanza interna.
Il modus operandi: colpi a catena tra i negozi
La tecnica adottata non si limitava a un singolo furto. Gli osservatori della sicurezza hanno notato che la merce veniva prelevata in diversi negozi dell’outlet in sequenza, in quello che sembrava un vero e proprio raid organizzato.
Scarpe, capi di abbigliamento e accessori sparivano dalle corsie e venivano caricati rapidamente nelle auto in sosta, pronte a spostarsi con discrezione. Ogni negozio era trattato con la stessa precisione, come se la banda seguisse una mappa invisibile: niente gesti affrettati, nessun tentativo di nascondere la presenza, ma un’agilità e una coordinazione che hanno reso l’azione tanto audace quanto pericolosa per la sicurezza del centro commerciale.

Tensione tra i clienti e il personale
La presenza dei ladri non è passata inosservata tra i clienti e personale hanno percepito subito un clima di tensione crescente, con occhi che si muovevano tra scaffali e corridoi, cercando di capire cosa stesse accadendo. La sequenza dei furti, non è sfuggita però nemmeno agli occhi delle forze dell’ordine, già presenti nell’area con un servizio mirato anti taccheggiatori.
L’individuazione dei tra complici è avvenuta in collaborazione con il personale della vigilanza interna dell’outlet e i Carabinieri delle stazioni di Valmontone, Artena e Labico, che hanno intercettato la banda subito dopo aver sottratto un’enorme quantità di merce dal negozio principale.
L’arresto con il bottino
I tre sospetti sono stati bloccati all’esterno ed è stata la perquisizione delle due auto utilizzate a confermare poco dopo, la continuità dei furti, restituendo agli investigatori una fotografia chiara dell’organizzazione e del modus operandi della banda.

Oltre al colpo messo a segno nel negozio dove sono stati intercettati, nelle vetture è stata recuperata merce sottratta per quasi 2mila euro in ben sette negozi dell’outlet. Tutti e tre sono stati arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria, con l’accusa di furto aggravato in concorso.


















